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Sui buoni consigli per gestire il risparmio

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Un punto di vista diverso in merito alla ricchezza dei 'consulenti' si trova qui...: https://www.amazon.com/Where-Are-Customers-Yachts-Street/dp/0471770892.

Ci sono cose semplici e altre complesse ma il sistema (regolatori compresi o, forse, in primis) non ha alcun incentivo a semplificare. Un conto poi è ciò che si scrive, altro è ciò che si dice oralmente (verba volant...). Naturalmente questo vale per qualsiasi prodotto in vendita, finanziario e non. La specificità dei prodotti finanziari è l'eccessiva produzione di documentazione scritta che solo pochissimi leggeranno. Anche perchè in molti casi il trade-off tra tempo e meningi da investire nella lettura e ritorno atteso è negativo (o è percepito come tale).

Tornando alla parabola di Massimo credo che l'aspetto da sottolineare sia il seguente: "dall’altro non può prescindere da alcuni rudimenti matematica e statistica in mancanza dei quali le similitudini con la spesa al mercato possono finire per diventare controproducenti."

Il primo lavoro da fare per accrescere l'educazione finanziaria è quello di inserirla nei programmi scolastici e la materia che più si addice per favorire tale inserimento è la matematica. Punto. Piaccia o meno.

E per quelli che non vogliono studiare e preferiscono andare al bar?