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La questione catalana - II

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ottimismo

bonghi 11/10/2017 - 14:26

vorrei far riflettere autore e lettori dell'articolo sul fatto che per una maggior integrazione della comunita' europea e' necessaria la disgregazione degli stati nazione attuali ;

personalmente infatti ritengo che la confederazione di macroregioni sia l'unica salvezza per la comunita' europea che attualemnte rischia di soccombere agli egoismi nazionali 

ben vengano quindi questi referendum capaci di sgretolare strutture obsolete come gli stati nazionali odierni

Concordo su questa posizione, il percorso di federalismo europeo si sta arenando contro le resistenze dei vecchi pachidermi nazionali.

Temo però che l'ostacolo più grande a questa transizione federale non venga dalla resistenza degli Stati, bensì dai secessionisti stessi.
Ai secessionisti di oggi non importa nulla della federazione europea delle regioni: sono semplicemente degli altri nazionalisti ma in piccolo, più provinciali, chiusi e beceri.

Francamente fatico a vedere un possibile percorso politico per arrivare ad una riforma del genere, per quanto ci tenga.

ottimismo ... bis

bonghi 15/10/2017 - 10:36

per stare in lina con l'ottimismo iniziale , pur non negando "gli altri nazionalisti ma in piccolo, più provinciali, chiusi e beceri" , l'idea e' che si possano avere alleanze piu' eterogenea tra le varie macroregioni , per cui , per esempio , regioni dell'attuale spagna potrebbero avere e promuovere istanze comuni ad altre regioni dell'attuale francia e cosi' via senza dover subire il veto della nazione cui attualemnte appartengono.

anche per il caso catalano mi pare di aver capito che non sia voluta l'uscita dalla comunita' europea , anzi e' la comunita' europea , causa le tensioni nazionaliste , a minacciare il non riconoscimento della catalogna per evitare che il fenomeno della disgregazione degli stati nazionali possa diffondersi