Titolo

Il Dolce Stil Renzi, keynesiano offertista

6 commenti (espandi tutti)

Un paio di domandine allo scoiattolino che ha scritto l’articolo.

 

1) Dunque fare ulteriore deficit significa in sostanza fare debito che non ci possiamo permettere. … Spendere in deficit non funziona perché non genera crescita duratura, anzi appesantisce, spesso in modo drammatico, i conti pubblici

---

Domanda: ma i 63 miliardi regalati alle banche tedesche non contribuiscono a fare deficit? Come mai contro i soldi che elargiamo a Bruxelles nessuno si scaglia?

 

2) La nuova ipotesi renziana è che - a parità di spese che il nostro ritiene incomprimibili - il deficit aggiuntivo finanzi la riduzione delle imposte e lo squilibrio sia compensato dal maggior gettito derivante dalla ripresa economica; una teoria cara a frange di liberali offertisti ma che ha ben poca e dubbia evidenza empirica a proprio supporto. … Con uno stock di debito così ingombrante e oneroso ed un rapporto debito/pil costantemente sopra 130%, non ci sono margini per fare politiche diverse dal contenimento della spesa pubblica corrente

---

Domanda: dunque lo stato non spende e mi puo’ anche stare bene. Ma neanche i privati possono spendere. Quindi la ripresa da dove viene?  In sostanza da questa politica fondata sulle tasse e basta quale utilità deriva? Pregasi fornire spiegazione sintetica e semplice

da un anonimo idiota che spara cazzate. 

Fossi l'autore rimanderei questo troll da dove viene, dal vate(r). Non solo il contenuto ma anche il tono e' da sberle, quasi quasi lo banno e morta li'.

Caro Tenerone Dolcissimo, visto che siamo in vena di amorevoli confidenze posso chiamarti Trudy, o Fuffy, o Tenerone di Casa Modena?

Ti spiego un paio di cose:

1) il fatto che tu non possa acquistare l'agognata Porsche non dipende dalla recessione, ché il mondo non gira né intorno a me né intorno a te; che questa sia una fase espansiva non lo si misura con il tuo reddito ma con dati mondiali, o europei se preferisci, di cui evidentemente non hai alcuna contezza. 

2) Le domande prive di senso come quelle che hai fatto tu non meritano risposta, ma dato che sei così coccoloso voglio comunque risponderti dandoti un consiglio: esci dal tuo triste mondo di ignoranza e prova a studiare qualcosa; numeri, tabelle, magari qualche testo di macro (semplice ovviamente, un bignami così è pure sintetico) che ne acquisti in dignità e per dare giustificazione alla tua esistenza non sarai costretto a fare il troll. Se anche ti spiegassi "dei 63 miliardi regalati alle banche tedesche" non capiresti nulla, perché la domanda è sbagliata in premessa. Ancora, se hai voglia di avere risposte (io non credo), puoi trovare ovunque autorevoli e credibili informazioni su contributi alla UE e salvataggio dei sistemi bancari.

Bacini dallo scoiattolino

P.S. Ora credo che ti si possa anche bannare

. Quindi la ripresa da dove viene?

La premessa è nei numeri dell'articolo, "limitato" all'analisi di un libro che non vale dieci euro.

A quasi 10 anni dall'inizio della crisi, il reddito degli italiani oggi è al livello del 1998.

Se questa la vogliamo chiamare ripresa chiamiamola ripresa, ma personalmente prima di stappare lo spumante ci penserei su un secondo.

Facciamo un'eccezione per l'Italia che merita un capitolo a parte  e di cui scriviamo spesso su questo blog. Sono andato su data.oecd.org e ho preso il primo grafico a caso (GDP per hour worked); la produttività per ora lavorata cresce ovunque. Si può fare la stessa prova per clalunque classe e i risultati sono più o meno analoghi per quasi tutti i paesi ocse. Quindi, se riusciamo a guardare oltre il nostro naso, il ciclo che stiamo vivendo è espansivo. L'italia, lo ripeto, è un caso a parte e proprio su queste pagine abbiamo anche criticato le anomalie nel calcolo della crescita del PIL