Titolo

Riflessioni sulla moneta fiscale

2 commenti (espandi tutti)

Lo dice proprio lei quando scrive che il Comune non ci perde nulla perché nessuna entrata fiscale viene penalizzata, a prescindere che essa giunga dal consumatore o dall'esercente convenzionato. Questa proposta, come ha riportato, non è ideata dall'amministrazione pubblica bensì dalla società che l'ha promossa dove il Comune agisce solo da destinatario di questo bonus di cui gode il consumatore una volta che spende negli esercizi convenzionati. Il meccanismo è quindi finalizzato a sviluppare i consumi e indirizzarli verso gli esercizi convenzionati, altro che benedetto dal Comune per vedere i cittadini pagare meno tasse.Tra l'altro riguarda lo stimolare i consumi di chi può permetterselo, chi ha un reddito basso o molto basso può al limite concentrarli nei negozi convenzionati per ricevere uno sconto (per logica basso) sulla tassa dovuta al Comune. Cosa c'è di diverso rispetto a quello già qui diffuso? Assolutamente nulla! Anziché ricevere questo bonus spendibile solo verso la municipalità, il consumatore riceve denaro che può utilizzare come meglio crede, per pagare tasse dovute o la pizza alla famiglia.

ci hanno fatto su campagne elettorali promettendo di attivare il programma.