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Riflessioni sulla moneta fiscale

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(commento precedente andato perso cancellato dal commento di 2 gg fa riesumato...?)

1) Partiamo dallo Zimbabwe che ha PIL di 14 mld, tasse per 2,8 mld, spesa pubblica per 3,8mld esport 3,2 mld, import 5,1 mld e debito estero per 10 mld (https://en.wikipedia.org/wiki/Economy_of_Zimbabwe) cioè ha poche tasse, alto deficit estero (e cronico) e elevato deficit pubblico (ma niente debito pubblico, solo 1 miliardo). E' lecito assumere che i numeri non fossero molto migliori nel suo periodo di iperinflazione. L'Italia è quasi il contrario in termini macro: surplus estero pari a quello della Cina (attualmente yes, sul 2% PIL...), tasse quasi al 50% del PIL, alta ricchezza finanziaria (10mila mld),   debito totale (privato+pubblico) un po' sotto la media OCSE, posizione finanz netta sull'estero nella media OCSE. E poi produzione industriale collassata del -20% e rotti , investimenti privati -30% dai livelli precrisi, tasso di occupazione più basso dell'OCSE (3 milioni di disocuppati e 12-13 milioni di "inattivi"). E poi 3-400mila espatriati per cercare lavoro all'estero.

Che cosa mai possa far pensare di confrontare l'Italia a questo paese africano che ha espulso/espropriato 300mila europei che gestivano l'economia di punto in bianco è un mistero.  L'iperinflazione in Zimbabwe è dovuta al collasso del funzionamento dell'economia seguito all'esproprio improvviso dei bianchi, così come quella di Weimar a riparazioni di guerra pari al 900% del PIL tedesco dell'epoca. Lo Stampare Moneta era la conseguenza e non la causa, come ad es Schacht spiega in dettaglio nel caso tedesco

E' un vero mistero come un paese in Depressione come l'Italia attuale venga paragonato a due casi particolari di iperinflazione dovuta a fattori esogeni (guerre, rivoluzioni, espopri) e non alla situazione nella GRANDE DEPRESSIONE ad es appunto della Germania (o anche dell'italia stessa se proprio si vuole). I numeri dell'Italia ricordati sopra sono quelli di un paese in Depressione per cui devi trarre insegnamenti da altri paesi (se vuoi) che in simili situazioni depresse si sono risollevati. Questo in termini della logica per cui trai insegnamenti dalla Germania degli anni '30 (ma anche il Giappone sarebbe interessante perchè fece politiche simili). Purtroppo le discussioni storiche diventano lunghe e dovresti andare a citare dati e fatti che mostrano che il riarmo tedesco vero è dal 1936 e quindi non è vera la facile obiezione che era solo questione di armamenti (Hitler entra in Renania nel '36 bluffando, l'esercito francese lo spazzerebbe via e i suoi generali sono terrorizzati...). Invischiarsi con Hitler però qui è l'ultimo dei problemi

2) come è possibile che un meccanismo di CREDITI FISCALI a favore di imprese e famiglie, per cui ricevi un "buono" che ti consente ad es di pagare l'IMU evitando di spendere euro divenga nell'articolo di Bruno un meccanismo per aumentare la Spesa Pubblica ? L'unica cosa che non manca nella proposta dei CCF è il dettaglio, tra libri (due) e articoli in giro (su riviste e giornali), anche tralasciando il we, ci sono centinaia di pagine (a differenza ad es del ritorno alla Lira sulle cui modalità i dettagli mancano). Anche se gli autori che si sono esercitati a scriverne ora sono diversi (ultimi Gennaro Zezza e due suoi colleghi che poi sono stati "adottati" (forse) dal M5S), il nocciolo è SCONTI FISCALI. Cioè il meccanismo di base è che emetti crediti fiscali, ma differiti di due anni per scavalcare le regole UE, e li regali a famiglie e imprese le quali hanno uno sconto fiscale. Prendiamo le versioni della proposta 100% riduzione di tasse e niente 1/4 per spesa pubblica (as report Mediobanca). Come puoi sostenere che aumenti la spesa pubblica se i 100 miliardi (o qualunque altra cifra ritieni opportuna) sono sconti di tasse per famiglie e imprese le quali poi si ritrovano 100 miliardi in più che possono spendere ma anche risparmiare o usare per pagare debiti ?

Restiamo un attimo nell'ipotesi che emetti 100 mld (un 7% del PIL attuale) di crediti fiscali e li allochi solo a imprese e famiglie. Niente allo Stato. Supponiamo che tu voglia ridurre i rischi di inflazione, per cui ne allochi una fetta importante a riduzione di tasse indirette come quelle sull'energia (IVA non è legalmente possibile se ricordo bene). Ci sono sondaggi che mostrano che circa metà di questi soldi verrano spesi (o investiti da imprese) e l'altra metà risparmiati o usati per ridurre debiti. Qui ovviamente si apre il campo alle simulazioni e si da lavoro ai centri studi se si vuole, ma è evidente che non è un aumento di spesa pubblica e neanche un aumento di spesa tout court. Sono soldi in più in tasca a famiglie e imprese. Che non è quello che ha fatto Mugabe o Chavez mi sembra. Si potrebbe persino richiamare Reagan invece. O anche quello che hanno fatto di recente diversi paesi dopo il 2008.

Il punto è che in Italia il credito alle imprese è stato ridotto da 910 a 800 mld circa e le tasse aumentate da 730 a 780 mld (circa, arrotondo...). L'ordine di grandezza con il segno meno è di 150 miliardi di euro in un economia che nel 2008 era di 1,530 mld circa. Se non rimetti in circolo e in particolare non ridai a famiglie e imprese una parte o la maggior parte di questo denaro l'Italia rimane in depressione. L'unico modo è crearli da parte dello Stato approfittando del fatto che ora BCE e Bankitalia hanno ricomprato circa 300 miliardi di debito pubblico neutralizzandolo di fatto. A parte però qualche bonds come quelli di Ferrovie dello Stato con cui ha ordinato treni a Finmeccanica questi miliardi della Banca Centrale non arrivano all'economia se non sotto forma di capital gain e riduzione di tassi sui mutui e per i clienti da R1 a R5. La logica di questo ragionamento allora è che devi creare come Stato italiano tu direttamente una cifra di queste dimensioni e come riduzione di tasse. Se la Ue avrà delle obiezioni discuterai, ma anche sul QE c'erano e sono state superate e qui la differenza è che emettere crediti fiscali rientra nei poteri dello Stato italiano per cui non devi aspettare l'autorizzazione  

1) Ho già chiarito nei commenti precedenti che l'Italia non è lo Zimbabwe. Il punto è che l'Italia non è neanche la Germania nazista a meno che non si voglia portare l'Italia sotto un regime autarchico. Inoltre i numeri riportati nello studio citato nell'articolo sono caratterizzato non solo da un errore MADORNALE che è quello di non aggiustare le spese per l'inflazione ma anche da assunzioni eroiche sul moltiplicatore fiscale senza le quali i numeri non tornerebbero. Lei fa riferimento alla Germania nazista solo per il periodo di stagnazione, ma io le ho citato studi economici pubblicati su peer-reviewed journals che mostrano che il moltiplicatore fiscale sia influenzato anche da altre condizioni come il livello di debito, deficit e apertura ai mercati internazionali ad esempio.

2) I CCF sono titoli che rappresentano sconti fiscali, si, certo, ma il punto è che secondo il programma dei suoi propositori lo Stato dovrebbe cedere questi sconti per pagare ad esempio investimenti pubblici, si veda la citazione fatta nel precedente commento. Il punto è che non bisogna fermarsi all'interpretazione letterale ma cercare l'interpretazione economica. Ad ogni modo qualsiasi interpretazione lei voglia dare resta il fatto che questi CCF influiscono pesantemente sul bilancio dello stato e quindi sulla sostenibilità del debito, perchè come ho già spiegato, parte del gettito futuro destinato a ripagare il debito viene alienato dai debitori per cederlo a nuovi soggetti. Quindi a meno che il moltiplicatore fiscale non faccia miracoli, resta sempre il pericolo di un forte deterioramento delle finanze pubbliche.  

Giovanni, questo/a scrive cazzate a go-go celandosi dietro al nomignolo dei miracoli. Se hai tempo da buttare, fai pure ma roba del genere e' buona solo per secchio della spazzatura.

1) Partiamo dallo Zimbabwe che ha PIL di 14 mld, tasse per 2,8 mld, spesa pubblica per 3,8mld esport 3,2 mld, import 5,1 mld e debito estero per 10 mld ... cioè ha poche tasse, alto deficit estero (e cronico) e elevato deficit pubblico (ma niente debito pubblico, solo 1 miliardo).

Solo 1 miliardo? Ma come mai? Vuoi che, come per la Russia, nessuno se la senta di prestare soldi a chi è in bilico e quindi il debito pubblico è inesistente?  Non è che chi ha poco debito sia per forza "sano". Puo' invece essere del tutto inaffidabile. Ma nel caso, chi crede diversamente puo' prestare miliardi allo Zimbawue e diventare miliardario. Avanti: c'è posto per tutti.