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Vaiolo e vaccini

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Quando ho fatto fare le vaccinazoni ai miei due bimbi (anche quelle solo consigliate) mi hanno tacciato di avere una posizione contradditoria rispetto alla difesa del diritto al rifiuto dei trattamenti sanitari che manifestai a suo tempo in un caso di accanimento terapeutico. Sull'utilità dei vaccini non ho dubbi e sono convinto di fare la cosa giusta per i miei bimbi e per la società. Eppure il fondo di cotraddizione e cattiva coscienza che mi lascia questa cosa non riesco a risolverlo a meno di considerare derogabile il principio di cui sopra.

1. Sarbbero i genitori a rifiutare il trattamento, non i bimbi. Che fine farebbe il diritto dei bimbi ad essere protetti?
2. Non vaccinare mette a rischio anche altri.

I vaccini funzionano bene, non sono perfetti ma efficaci. Con la vaccinazione quindi non ti accanisci a curare (e far patire l'inferno) una persona che non ha speranze di guarigione, la proteggi invece da malattie future con un rischio di effetti collaterali quasi a zero.
Quindi non vedo nessuna contraddizione.

Il diritto a rifiutare i trattamenti sanitari non è riferito solo al caso di accanimento terapeutico, l’ho citato solo perché fu l’occasione di una discussione su questi temi. In realtà il rifiuto ai trattamenti sanitari può essere variamente motivato: perché uno è stanco di vivere, perché non sopporta più le terapie, perchè non accetta le conseguenze di una terapia, vedi qui; etc. Il punto è che, se non c’è un obbligo disposto dalla legge, ognuno può prendere questa decisione se la ritiene, a torto o a ragione, la migliore per sé o per coloro di cui è responsabile.

Speravo che ci fosse un argomento che assieme all'utilità sociale dei vaccini facesse salvo anche il diritto di rifiutare un trattamento sanitario.

Notare che non ho mai fatto riferimento al rifiuto delle cure dato che, nel caso dei vaccini, non essendoci la malattia non ha senso parlare di cura.

1. Un adulto secondo me ha il diritto di suicidarsi, ma non quello di farlo col gas a rischio di far esplodere la casa, mettendo a rischio la vita dei vicini.

2. Ha il diritto di mettere a grande e irragionevole repentaglio la propria vita, ma non quella dei minori di cui sia responsabile.

riflettevo

ASTROLOGO 17/7/2017 - 11:23

Sì, è convincente quel che dite tu e gli altri nel thread. Non trovo obiezioni che tengano logicamente. L’autodeterminazione ai trattamenti sanitari non può essere delegata a nessuno, neanche ai genitori di un minore. Se penso a dei genitori di un bambino destinato ad ammalarsi che rifiutano di sottoporre a trasfusioni il minore per motivi religiosi risulta immediata l’assurdità della di una decisione presa sulla pelle di altri, ma a rigor di logica è la stessa situazione delle vaccinazioni con la differenza dell'imminenza della malattia.

A quanto detto si puo' aggiungere :

credo nel diritto di rifiutare un trattamento purche' questo non vada a discapito degli altri

In altre parole non puoi rifiutare un trattamento e fruire della protezione che gli altri ti forniscono accettando, questa non e' liberta e' free riding.

Quindi se la tua esigenza di rifiuto e' cosi forte rispetto ai vaccini (e perche' poi ?) devi uscire dal consesso di quelli che ne fruiscono.

A livello pratico l'obbligatorieta' e' meglio, salva tutti i sottodotati che si oppongono per tutte le ragioni sbagliate

molto bene.

dragonfly 17/7/2017 - 00:45

non puoi rifiutare un trattamento e fruire della protezione che gli altri ti forniscono accettando, questa non e' liberta e' free riding.

trovo questa argomentazione centratissima, anche se stranamente poco diffusa nel dibattito pubblico.

i no wax vogliono precisamente salire sull'autobus che porta ai benefici dell'immunità dalla malatttia,però senza pagare il biglietto costituto dall'accettare i piccoli e ben misurati rischi di qualunque pratica medica. messi alle strette, per trovare un posto comodo farebbero anzi scendere a forza dall'autobus di cui sopra gli anziani, gli invalidi, le donne incinte, gli unici che avrebbero davvero il diritto di non pagare, cioè quelli che davvero  non possono essere vaccinati.

di simili villani è pieno il mondo, mai però si è visto che se ne vantassero pubblicamente e contemporaneamente lacrimassero come fontane alla vista del controllore.

http://www.dailymotion.com/video/x296m1

diritto a non

roccog 19/7/2017 - 08:32

Certo, ma qui si fa il discorso sulla base di essere convinti dell'utilità dei vaccini. Per cui valgono i vostri ragionamenti. Ma i no vax credono che il vaccino faccia male, per cui si sentono comunque di proteggere il minore e non di danneggiarlo e tanto meno di danneggiare la società.
D'altronde un discorso simile si può fare sull'abuso di antibiotici. Non so se è corretto perché è un vulgus e non sono medico, ma si sente dire che per colpa dell'abuso degli antibiotici le infenzioni si fanno via via più resistenti e pericolose. Colui che assume l'antibiotico (e anche i pediatri ne abusano tranquillamente, non solo la gente in automedicazione) pensa di farlo per il proprio bene, ma con l'intento di guarire più velocemente alla fine danneggia gli altri...

Come detto i sottodotati e soprattutto i loro figli vanno difesi da se stessi.

Per loro l'obbligo va benissimo

 

E comunque in generale non e' cosi', sono tutti free rider col deretano degli altri, ancor piu' spregevoli perche' sopravvalutando il rischio si nascondono dietro bambini innocenti che ritengono in pericolo.

Per fortuna non hanno ragione