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Non solo (e non tanto) "ius soli"

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...bene il punto di Nasissimo, che mi sembra un punto sociologico sensato e rilevante. Non so però quanto sia empiricamente fondata l'idea che l'immigrazione indebolisca la protezione comunitaria dei più indifesi rispetto ai rischi della globalizzazione. Il concetto stesso di protezione comunitaria mi sembra da chiarire. Oggi la protezione è principalmente statale (istruzione, sanità, sussidi vari) e quella strettamente comunitaria (locale, di vicinato, ecc.) è spesso secondaria, e non è detto che sarebbe indebolita dall'immigrazione. Sono tutte questioni empiriche da verificare, rispetto a una tesi, quella di Nasissimo, che mi sembra interessante, ma un po' astratta.

Qualsiasi paura ha qualche fondamento che aiuta a spiegarla, capirla e magari gestirla, inclusi razzismo e xenofobia. Ma non è affatto pacifico che l'avversione agli immigrati abbia il fondamento che gli attribuisce Nasissimo come principale. Ripeto, questione empirica.

Sono d'accordo

Nasissimo 30/6/2017 - 17:41

perfettamente, anche con le obiezioni. Non ho nulla da eccepire: è tutto da verificare, tutto astratto (e naturalmente tutto discutibile). 
Vero: non è affatto pacifico che l'avversione agli immigrati abbia il fondamento che gli attribuisce Nasissimo come principale, che non ne abbia anche altre e magari questa sia secondaria; e non è detto neppure che la protezione strettamente comunitaria sarebbe indebolita dall'immigrazione, anche se è ben possibile, e quindi è logico che chi di quel tipo di protezione avverte il bisogno abbia questo timore.

Sottolineo però una cosa, su cui forse anche lei potrà convenire. Questi temi sono indigesti alla coscienza collettiva borghese. Leggo che lei si occupa di sociologia, e forse per questa ragione le sono più familiari; ma per i molti allineati al comune sentire della civiltà borghese, qualunque accenno alle istanze comunitarie è avvertito come un sacrilego attacco al dogma dell'individuo, unico depositario di dignità morale; e viene rifiutato con sdegno prima ancora di essere esaminato.