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Non solo (e non tanto) "ius soli"

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a modesto parere del sottoscritto, che non avendo prole e mai ne avra' e' almeno concausa della situazioen demografica -- si dovrebbe emetter un piano che dice semplicemente che le cittadinanze italiane sono acquistabili (il mio suggerimento e' che un prezzo ragionevole sia dai 55000 ai 75000 EUR) previa una rapida (89 giorni) acquisizine di informazioni sullo stato penale di chi fa domanda, ad evitare di importare troppi venditori di cocaina.

I parametri si possono calibrare per fasce di eta', i proventi servono ad aiutare i comuni che si spopolano ad acquisire strutture di accoglienza, che come tali cesserebbero di essere opere di carita'. pensai a lungo di scrivere una cosa lunga sui motivi di tale idea, che in effetti mi stupisce nessuno proponga almeno in Italia e in Giappone

Qualche volta faccio il conto, ma non credo che la cittadinanza britannica per me e mia moglie sia costata in totale tanto meno di 250 mila Euro. Pagare tributi e contributi per un certo numero di anni (nel mio caso 7, nel caso di mia moglie 5) è un requisito abbastanza comune per i percorsi di naturalizzazione.

Il problema italiano semmai è che il paese, per motivi immagino elettorali, viene gestito come una fortezza. I decreti flussi degli ultimi anni sono ridicoli, a livello che la quota per i lavoratori dipendenti dell'ultimo era zero (ce n'erano 500 per quelli che hanno seguito specifici corsi nel loro paese, e 100 per i discendenti di Italiani, ai quali non comprendo perché non si da come minimo, ma proprio come minimo, il diritto di residenza condizionato che si concede ai cittadini UE).

Gli immigrati li pagherebbero pure i tributi e i contributi per ottenere la cittadinanza, ma se non li fanno entrare, diventa difficile.

penso

palma 26/6/2017 - 18:16

Lei abbia ragione e abbia i numeri corretti.

L'idea che suggerisco e' -- in una condizione ottimale e che fa astrazione di tutti casi difficili moralmente --  si prendano orfani  (Siria, India, Rwanda, molte sfortunamente le localita') e si dica a tutte le organizzazioni che se lo possono permettere... di comprare loro una cittadinanza.  I tribunali di adozione facciano ilk loro mestiere e l'incasso si usa per metterli in condizioni di accoglienza migliore. La preoccupazione che mi muove e' demografica, non etnica affatto. Se la cosidetta cultura italiana e' cosi' bella e buona, avranno un enrome successo e avremo tanti giovanni pascoli che si chiamavano gupta e sadhir quando sono nati.

forse val la pena di metter chiaro che son uno di quelli che non pensa vi siano razze per cui Obama, Trump, Woody Allen, e George Bush sono egualmente americani. Il mio punto di vista e' di produrre incentivi a giovani per divenire italiani, ma senza dubbio il meccanismo va oliato molto

Hai messo in conto "tributi e contributi" risparmiati da te e moglie non essendo piu' in Italia? 

Sarebbe un conto piuttosto interessante :)

Ancor di più se fatto al livello del rapporto tra costo totale aziendale e netto percepito.

In UK, mi hanno risposto in 35 giorni, a mia moglie in 32 giorni, ma eravamo sotto Natale, un mio caro amico che si naturalizzò qualche mese dopo di noi 8 giorni. Oggi per via del Brexit sono oltre il paio di mesi, ma è ovviamente dovuto alla situazione contingente.
In Italia, mia moglie, corsia preferenziale perché sposata con un cittadino, dal momento della domanda (che ha richiesto 6 mesi di lavoro), 3 anni e mezzo per la risposta, 6 mesi per il giuramento, 9 mesi per la trascrizione e l'iscrizione all'AIRE. 
Se volessimo aggiungere il passaporto, un paio di settimane quello britannico, compresa intervista (intervistano gli adulti per il primo passaporto), vs 3 mesi per ottenere l'appuntamento per presentare la domanda quello italiano (mia moglie si è rifiutata, abbiamo ottenuto una carta di identità qualche tempo dopo mentre eravamo in vacanza in Italia).