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C'è un divorzio e non ho niente da mettere

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esatto

Nasissimo 21/6/2017 - 18:00

Basta uno sguardo rapido per vedere che il debito continua a crescere sempre, anche quando calano i rapporti di debito. E non solo in Italia, piuomeno ovunque.
A un osservatore esterno può sembrare che l'aumento dello stock sia un dato di fatto, come una costante universale su cui nulla si può; e che l'unica via per mantenere sotto controllo il rapporto sia avere una crescita del PIL che corre con lo stesso ritmo dell'aumento del debito.
Proprio da questa osservazione nasce qualche sospetto. Perché a nessun governo viene mai in mente di ridurre lo stock, non rinnovando parte del debito in scadenza?
Sarebbe così stupido cercare di fare surplus anziché deficit, e migliorare i rapporti di debito agendo sul numeratore?

Non serve un economista per spiegare le conseguenze di un mancato pagamento anche parziale delle obbligazioni del governo a scadenza, basta un po' di logica ed in caso di dubbi si può chiedere agli obbligazionisti della Banca Etruria (o altre coinvolte nel Bail-in) se sono disposti a prestare altro denaro alle banche, in particolare alla stessa.
Per il debito, ciò che è importante è il rapporto con la ricchezza prodotta, il PIL, non il livello assoluto. La Germania ha un valore più alto del nostro in termini assoluti, ma notevolmente inferiore rispetto al PIL prodotto.

Mi permetto di rispondere al posto di Nasissimo.

Da quello che ho capito Nasissimo non propone affatto di non onorare i debiti in scadenza, ma semplicemente di non emettere nuovo debito per pagarli.Ovviamente per fare ciò servono tanti soldi che idealmente dovrebbero arrivare dal taglio della spesa improduttiva.

A me sembra un piano ragionevole, anche se difficile da mettere in pratica per i noti motivi.

Ho capito male?