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C'è un divorzio e non ho niente da mettere

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Se le cause furono, come in effetti furono, "deficit primari sostanziali e ingiustificati", non ne segue affatto (come suggerisce il "quindi" di bonghi) che tali deficit fossero "la scelta politica di mantenere la pace sociale", a meno che per "pace sociale" assurdamente s'intenda che nessuno protesti: qualche protesta comunque c'è sempre e non mina nessuna pace sociale, 9.999 volte su 10.000 :-)

I deficit furono fatti dai governi e dalle loro maggioranze non per mantenere la pace sociale (anche se questo è talvolta il motivo dichiarato e pretestuoso, cui possono credere i più ingenui), ma per acquisire o non perdere consenso rispetto alle opposizioni.

Non occorre essere economisti o raffinati politologi, basta un po' di riflessione e buon senso per capire questi giochi.

preciso solo che il "quindi" era riferito alla "scelta politica" , poi effettivamente "pace sociale" e' stata una locuzione che avrei potuto evitare.

mi manca tuttavia , al netto di aver identificato la causa in  "deficit primari sostanziali ed ingiustificati" , di capire quale fu , se vi fu , il fattore scatenante ( un po come quando lo si cerca per le crisi economiche ) che fece emergere il problema in modo abbastanza uniforme nei primi anni 70 e poi , piu' marcatamente , negli anni 80

grazie ancora , saluti