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“Anche se voi vi credete assolti…”. I politici e la qualità della regolazione.

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pienamente la sua analisi circa la "nevrosi" dei regolatori italici di voler disciplinare ogni dettaglio: ne tratto da tempo, e con riferimento a molti temi. Mi perdoni se mi autocito, serve solo a riassumere come la penso senza dover trovare altre parole. “Il legislatore nazionale ha talora la pretesa di disciplinare con specificità ogni dettaglio del vario estrinsecarsi delle azioni umane. Il suo ambizioso quanto astratto intento è quello di insinuarsi in ogni piega di una realtà complessa. Non lo sfiora il dubbio che i benefici attesi (e poco fondatamente valutati) possano essere sopravanzati dai costi connessi alla mole di regole emanate. Egli continua così a tessere fitte reti di prescrizioni particolareggiate, affinché niente possa sfuggire tra maglie normative sempre più strette…facendo delle regole ‘l’oppio per sedare ogni presunto malessere’”.

Ciò detto, circa la questione di costituzionalità, temo che sollevarla in questo momento avrebbe destabilizzato ancora più il quadro della situazione di quanto non abbia già fatto la pronuncia del Tar. C'è da augurarsi che vi provveda qualche tribunale in relazione a un caso non altrettanto eclatante.

P.S. Forse abbiamo avuto lo stesso professore, gli anni passati dai tempi dell'università coincidono :)