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“Anche se voi vi credete assolti…”. I politici e la qualità della regolazione.

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"Oggi, un giudice come me, lo chiede al potere se può giudicare. Tu sei il potere. Vuoi essere giudicato? Vuoi essere assolto o condannato?"

Siamo proprio sicuri che sia sempre colpa del potere se non si trova un giudice fino a Berlino? Sono centinaia le sentenze politiche pronunciate da Magistrati in carriera, ribaltate da altri Magistrati in carriera, e dire che la legge è sempre la stessa.

Tutti in buona fede per definizione?

Cordiali saluti

P.S.

Cacciare la testa sotto la sabbia sostenendo che il legislatore lavora male sembra la solita auto-assoluzione di categoria; tutto l'articolo è strutturato su questo tema: nessuno si permetta di dare lezioni ai Magistrati, vincitori di un concorso ed inamovibili vita natural durante.
La Magistratura italiana è ottocentesca, bizantina, inefficente, incoerente ed autoreferenziale, il processo civile è una barzelletta lunga anni che non fa nemmeno ridere: avrà giustizia chi ha soldi per aspettare.

I risultati di tutto questo si vedono: una foresta pietrificata, il paradiso degli ultra-conservatori. Dare la colpa agli altri non attacca più, la Costituzione assegna ai Magistrati il colpito di riformarsi, sarebbe ora che scoprissero il nuovo millennio, quello in cui i musei li dirige chi è bravo, non chi è in fila da tanto tempo (pagato, non stanno in fila gratis come i turisti che pagano loro lo stipendio).

...nessuno di quelli che, violando ogni canone di migliore/intelligente regolazione, non dimostra di essere migliore.