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Il grafico della settimana, 17-05-17

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Il voto è personale: non potrei neanche esprimerlo se a chiedermelo fosse mio figlio maggiorenne che si scoccia ad uscire di casa per recarsi al seggio. Figurarsi se un genitore dovesse farlo per un minore, che è un incapace legale. Non si potrebbe fare neanche venisse ammessa(ma non si può) questa sorta di fattispecie rappresentativa di cui parli, sono abbastanza poco ferrato in diritto, ma mancherebbe il requisito della cura degli interessi altrui.

Il voto è uguale: quindi non si potrebbe dare maggior peso, a prescindere, al voto delle donne.

Ma poi, ammesso per assurdo che si superi ogni ostacolo costituzionale, se per risolvere il problema di cui si tratta, devo ammettere che un'oligarchia di famiglie che figliano come conigli, valgono più di me, che magari ho solo un modesto bambino a carico, che si arrangino le donne e i privati in genere a questo punto. Preferivo una soluzione più democratica, magari.

Infine, mi sfugge come, tutto questo, potrebbe risolvere il problema...

Il voto è personale: non potrei neanche esprimerlo se a chiedermelo fosse mio figlio maggiorenne che si scoccia ad uscire di casa per recarsi al seggio. 

Basta cambiare la costituzione. Io al referendum sul Brexit ho votato per mia moglie, che era in viaggio all'estero e mi ha nominato come proxy. In quel caso mia moglie mi ha anche detto come votare. Se fossi il proxy per mio figlio e se questo avesse l'etá per farlo, ci discuterei.

Infine, mi sfugge come, tutto questo, potrebbe risolvere il problema...

Un sistema paese é un sistema complesso non lineare variante nel tempo a ingressi ed uscite multiple, rappresentabile come:

x'(t)=f(x(t),u(t),t)

y(t)=g(x(t),u(t),t)

dove t é il tempo, f() e g() sono campi vettoriali, e x(), y() e u() sono vettori, che rappresentano stato, uscite e ingressi.

Ci saranno diversi sottosistemi lineari o approssimabili, ma in generale nel suo insieme il sistema paese é non lineare. D'altra parte, almeno in parte ci sará una correlazione tra le uscite y() e gli ingressi u(), nel senso che parte delle uscite sono a loro volta degli ingressi, o sono comunque sollecitazioni ricevute dal sistema che genera gli ingressi.

Quando si decide di avere buone ragioni per voler cambiare le uscite y(), oltre a cercare di introdurre linearizzazioni, generalmente é una buona idea farlo in modo che y() diventi almeno in parte un ingresso di quel sistema che genera u(), cioé che il sistema abbia retroazione.

E quindi dato che quello che tu vuoi cambiare sono delle variabili di uscita per cui ritieni che le donne siano in qualche maniera sfavorite dal sistema attuale, io ti propongo di agire su quella che ritengo una delle maggiori cause di questa discriminazione, il fatto che le donne possono diventare madri, e di farlo cambiando il processo elettorale in modo da aumentare il peso elettorale delle famiglie, ed in maniera specifica delle donne che diventano madri.

Se vuoi leggere una (enormemente) migliore introduzione ai sistemi dinamici e su come si possa cercare di controllarli, ti consiglio Fondamenti di controlli automatici di Paolo Bolzern, Riccardo Scattolini e Nicola Schiavoni.

che non peccano di originalità.
Ma la possibilità di vedere aumentare il proprio peso elettorale col numero di figli potrebbe far aumentare il TFT?
Cioè è verosimile che una decida di fare 5 figli, perché sedotta dalla prospettiva di esprimere 4 voti?

:-)

Ma la possibilità di vedere aumentare il proprio peso elettorale col numero di figli potrebbe far aumentare il TFT? 

Cioè è verosimile che una decida di fare 5 figli, perché sedotta dalla prospettiva di esprimere 4 voti?

Non necessariamente, o comunque non direttamente, ma é chi vuole essere eletto che si dará da fare per offrire incentivi a farsi scegliere a quel segmento della popolazione.

Con il sistema elettorale attuale, gli under 18 sono totalmente non rappresentati. I politici preferiscono di gran lunga vendersi ai pensionati che agli under 18, o ai loro genitori, ed il risultato é sotto l'occhio di tutti. Le riforme pensionistiche quando arrivano arrivano con decenni di ritardo.

Concedere il voto ai genitori consentirebbe di far rappresentare le generazioni future, e preferire le madri come proxy consentirebbe di incentivare i candidati alle cariche politici a vendersi alle madri.

Lei è un po' visionario ma ha delle idee.

Tuttavia rimane il dubbio di fondo: la scelta di fare o non fare un figlio, più ancora quella di farne 4 o 5, ha implicazioni troppo importanti nella vita di una donna (e anche di un uomo) perché possa essere influenzata in modo significativo da "incentivi" alla portata di un governo.

Quel candidato che volesse "vendersi alle madri", con le sue parole, cosa potrebbe fare mai per convincere la bella figheira tutta fitness e "intressi culturali", che preferisce dedicarsi a cambiare la lettiera del gatto all'impegno di essere madre.. a cambiare idea?

Per restare nella sua metafora della teoria dei sistemi, dico che quel sistema in esame non è una Black Box. Dentro ci siamo noi. Anzi il sistema siamo noi.
Anziché cercare di agire sull'uscita per tramite di una retroazione sull'ingresso, non sarebbe più logico agire sulla funzione di trasferimento H(s)?

Per restare nella sua metafora della teoria dei sistemi, dico che quel sistema in esame non è una Black Box. Dentro ci siamo noi. Anzi il sistema siamo noi.

Sí, ovviamente.

Anziché cercare di agire sull'uscita per tramite di una retroazione sull'ingresso, non sarebbe più logico agire sulla funzione di trasferimento H(s)?

Perché il sistema paese, come qualsiasi comunitá di essere umani, non é né lineare né tempo invariante, per cui non esistono funzioni di trasferimento. Possono essere usate a livello di modello, ma nella realtá al massimo approssimano, e dato che il sistema non é tempo invariante, l'approssimazione non é continuamente valida.

Faccio un esempio, il sistema pensionistico a ripartizione funzionava con una struttura demografica, non funziona piú qualche decennio dopo con una diversa struttura demografica. Ovviamente scommetterei che Krylov e Bogolyubov avrebbero suggerito di provare a forzare la tempo invarianza, ad esempio stabilizzando la struttura demografica, ma questo é un altro discorso.

In generale, e bisogna premettere che puó anche non funzionare, io per provare a controllare e stabilizzare un sistema dinamico non lineare tempo variante come un sistema paese cercherei di introdurre tanta controreazione.

ma non staremo trattando un tema sociologico, anzi da pianificatori sociali, con  dei termini e una metodologia un po' troppo scientista, diciamo "da ingegneri"?
Non se ne offenda, sono ingegnere anch'io. Ho parlato di funzione di trasferimento per restare nella sua metafora. Volevo dire che la scelta di fare o non fare figli è troppo importante e decisiva per poter essere modificata tramite retroazione sull'ingresso, cioè tramite politiche di incentivazione di qualche tipo, e infatti tutti i tentativi in questo senso sono stati buchi nell'acqua. Può essere modificata solo modificando le caratteristiche interne al sistema.
Fuor di metafora, vuol dire che ci si dispone a fare figli se ne abbiamo voglia; cioè se sentiamo la necessità, se vogliamo il dovere, di farlo. Se questa necessità (o questo dovere) non sono più avvertiti o non lo sono più nella misura necessaria, allora non c'è politica economica che possa invertire la tendenza. Non è crisi economica, è crisi di valori.

Quella fa funzione di trasferimento H(s) è la nostra Coscienza.
La Coscienza non è lineare, né tempo invariante, sono d'accordo con lei.
Ma questo non basta per dire che non possiamo agire su di essa.

Volevo dire che la scelta di fare o non fare figli è troppo importante e decisiva per poter essere modificata tramite retroazione sull'ingresso, cioè tramite politiche di incentivazione di qualche tipo, e infatti tutti i tentativi in questo senso sono stati buchi nell'acqua.

Potrebbe anche essere una questione se gli incentivi siano sufficientemente ampi. In Francia mi pare che almeno questo si sia visto funzionare.

In Italia so che quando nacque una mia nipote una mia sorella chiese il bonus bebé, una miseria, e non glielo concessero con una scusa assurda. Vero é che tale bonus non era entrato mai nelle considerazioni fatte prima di decidere di avere un figlio, ma proprio perché si trattava di una cifra una tantum ed irrisoria.

La Francia

Nasissimo 30/5/2017 - 08:47

E' citata spesso come prova che le incentivazioni possono funzionare.
Secondo me l'esempio francese è fuorviante. La Francia ha TFT più elevati (1,89 - dati 2010-2014) perché una parte significativa della popolazione è composta da franco-algerini, franco-tunisini e franco-magrebini che fanno più figli per ragioni culturali.
Disaggregare i dati è impossibile, perché gli immigrati di seconda generazione o successivi finiscono nell'insieme dei francesi. Correttamente, perché formalmente sono francesi, ma le loro forme mentali non sono occidentali o lo sono solo parzialmente.
Se fosse possibile, sono convinto che ci accorgeremmo che il differenziale di natalità rispetto agli altri paesi europei è molto ridotto.

Ben vengano gli incentivi e senz'altro il welfare francese è migliore del nostro, ma non esageriamone l'importanza. Per invertire la tendenza al declino demografico è necessaria una edificazione valoriale.