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Italia e debito: una storia d'amore

5 commenti (espandi tutti)

Premesso che concordo che non vi sia relazione tra:

- andamento economico e "struttura demografica";
- quest'ultima ed il disastro del sistema pensionistico (che tale non è) nazionale;
- detta "struttura" ed il tema dell'articolo;

evidenzierei che queste posizioni sono purtroppo diffuse sia a livello accademico che politico.

Quindi, riterrei auspicabile qualunque intervento che permetta la confutazione e la smentita di tali tesi. Perché il ribaltamento delle "formule politiche" che formano il consenso non può che avvenire attraverso un dibattito intellettuale.

Detto questo, la mia domanda è:
rispondere attaccando personalmente i latori di queste tesi (ancorché errate), ed utilizzando epiteti offensivi, è:
a) un modo cosciente per attrarre volutamente l'attenzione sui temi ed accendere il dibattito,
b) oppure è una reazione spontanea che rischia di esacerbare e confondere le posizioni, spostare la simpatia del lettore nei confronti del postante offeso (ancorché erroneo), ed intimorire altri potenziali lettori dall'intervenire nel dibattito?

evidenzierei che queste posizioni sono purtroppo diffuse sia a livello accademico che politico.

Potresti per favore proporci qualche riferimento?

Mi farebbe enormemente piacere leggere di politici o accademici italiani (anche stranieri, per caritá) proporre di risolvere il problema economico e demografico italiano incentivando sul breve l'immigrazione di milioni di persone in determinate coorti di etá e sul medio la risalita del tasso di feconditá totale attorno a 2,10. 

Premesso che concordo che non vi sia relazione tra:

- andamento economico e "struttura demografica";

Perché evidentemente credi che gli abitanti di uno stesso villaggio abbiano la stessa produttivitá, propensione al rischio, capacitá imprenditoriale, capacitá di ripagare i debiti, e scelgano di fare le stesse spese e gli stessi investimenti sia se l'etá media del villaggio sia 30 che 90.

- quest'ultima ed il disastro del sistema pensionistico (che tale non è) nazionale;

Perché evidentemente credi che il sistema pensionistico italiano sia sostenibile. L'ha recentemente affermato anche Poletti d'altronde. Chissá a chi stanno facendo pagare il conto (*).

- detta "struttura" ed il tema dell'articolo;

Perché evidentemente credi che una determinata dinamica della struttura demografica non abbia alcuna relazione con la capacitá di ripagare il debito pubblico di un paese. Io andai in banca a 19 anni a fare il mio primo mutuo, e se condividessi le tue opinioni dovrei credere che la banca continuerá a farmi mutui anche quando avró 90 anni, perché la ripagheró lavorando duramente fino a 120 anni.

(*) per i giovani e meno giovani che ci stanno leggendo: a mio avviso da almeno 25 anni la scelta razionale per gli italiani (laureati o con la quinta elementare) é emigrare all'estero. 

 "struttura demografica";

La struttura demografica é una matrice che descrive la popolazione di un determinato paese sotto forma di coorti di etá e opzionalmente sesso, meno comunemente altre variabili (stato civile, livello di studio, ..). Generalmente si trova espressa in termini assoluti di unitá di popolazione, ma per certi ragionamenti é probabile che diverse rappresentazioni possano essere usati anche termini relativi, o addirittura proxy semplificati (come l'etá media o gli indici come quello di dipendenza). In Italiano la rappresentazione grafica della struttura demografica si chiama tradizionalmente "piramide delle etá", ma per me é una nomenclatura obsoleta, e personalmente uso struttura demografica sia per la rappresentazione grafica che per la matrice sottostante.

Ad esempio, questa é la struttura demografica espressa in termini assoluti di popolazione per l'Italia nel 1985:

0,14,10218
15,39,21665
40,64,17628
65,120,7887

Le prime due colonne riportano i limiti inferiore e superiore inclusi della specifica coorte d'etá rappresentata nella riga della matrice, mentre la terza colonna riporta la dimensione della coorte d'etá, in migliaia di persone.

Ovviamente le dimensioni delle coorti di etá possono variare. Nell'esempio proposto suddividevo l'intera popolazione in 4 coorti, una semplificazione che puó essere sufficiente per alcuni modelli, meno per altri.

Quanto sopra é la mia personale definizione, ma puoi trovare definizione analoghe in diversi testi, vedi ad esempio Appunti di Analisi Demografica, Antonio Santini, Universitá degli Studi di Firenze (testo dal quale ho tratto i dati per l'esempio).

P.S.: non mi stupirei se il termine "struttura demografica" sia stato popolarizzato in Italiano da Gian Carlo Blangiardo, ma purtroppo non ho modo di verificare i suoi testi di demografia piú datati.

P.P.S.: ho trovato tramite Google Scholar un "Il ricambio sociale: secondo indagini sulla struttura demografica della studentesca universitaria di Padova" di P. Fortunati del 1937.

DOMANDA

bonghi 17/5/2017 - 20:32

confido nuovamente nella sua generosita' nel condividere la propria conscienza:

vedo da quanto scrive che "non vi sia relazione tra: - andamento economico e "struttura demografica" "

dal momento che un legame tra le due , nella mia ignoranza , mi pare cosi' ovvio , speravo mi sapesse spiegare , anche con un esempio , come mai viene cosi' fortemente negato , prima che da lei ( non si offenda ) anche dal prof boldrin

o ancor piu' semplicemente : ammetterlo quali conseguenze porterebbe?

grazie per l'eventuale disponibilita'  bonghi