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Italia e debito: una storia d'amore

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Da leggere tenendo conto che per quanto riguarda l'Italia "Their retiree dependency ratio in 2010 is roughly at the level projected for the United States in 2050", come suggerito dai citati Shover e Schieber.

Da N. Gregory Mankiw, Macroeconomics, 9th Edition, Harvard University:

..

Why did Standard & Poor’s downgrade U.S. government debt? The large budget deficits from 2009 to 2011 were one reason but probably not the main one.

More important was the longer-term outlook for fiscal policy. When economists project the path of U.S. fiscal policy over the next several decades, they paint a troubling picture.

One reason is demographic. .. Now the elderly are about 21 percent of the working-age population, and that figure will rise to about 40 percent by 2050. About one-third of the federal budget is devoted to providing the elderly with pensions (mainly through the Social Security program) and health care. As more people become eligible for these “entitlements,” as they are sometimes called, government spending will automatically rise over time.

A second, related reason for the troubling fiscal picture is the rising cost of health care. ..

The combination of the aging population and rising health care costs will have a major impact on the federal budget. ..

How the United States will handle these spending pressures is an open question.

The key issue is how the required fiscal adjustment will be split between tax increases and spending reductions. Some economists believe that to pay for these commitments, we will need to raise taxes as a percentage of GDP substantially above what it has been historically. Given the projected increases in spending on Social Security, Medicare, and Medicaid, paying for these benefits would require increasing all taxes by more than one-third. Other economists believe that such high tax rates would impose too great a cost on younger workers. They believe that policymakers should reduce the promises now being made to the elderly of the future and that, at the same time, people should be encouraged to take a greater role in providing for themselves as they age. This might entail raising the normal retirement age, while giving people more incentive to save during their working years as preparation for assuming more of their own retirement and health care costs.

Resolving this debate will be one of the great policy challenges in the decades ahead. Neither substantial tax hikes nor substantial spending cuts are politically popular, which is why the problem has not been addressed already. Yet the only alternative is a continuation of large budget deficits and increasing government debt. At some point, as government debt rises as a share of GDP, the government’s ability or willingness to service and repay these debts would be called into question. And that is the main reason that Standard & Poor’s, looking ahead to these formidable challenges, downgraded the credit rating of the U.S. government. They did not say that default was a likely outcome, but they did suggest that it was a possibility.

Nelle pagine prima del brano sopra citato, il libro in questione spende un numero molto limitato di righe sulle variabili demografiche, e generalmente per introdurre alcuni effetti in uno scenario di crescita della popolazione (variabile che come l'etá media della stessa é soltanto un proxy ipersemplificato della sottostante struttura demografica). 

Dal basso della mia pluridecennale esperienza da agente microeconomico del sistema italiano, mi sento di suggerire con tutto il cuore ai macroeconomisti che volessero analizzare i possibili alternativi futuri del sistema statunitense di iniziare a dare molto piú peso alle variabili demografiche nei loro modelli, specialmente alla dinamica della struttura demografica. 

Io capisco che - ispirati da Napoleoni, Bagnai, Borghi, Sapelli, Barnard  ...  - vi sentiate tutti in grado di dare consigli economici pieni di saggezza, usando il tono di chi ha capito chissa' che cosa. Ma, mi dispiace, qui non siamo in tv e le cazzate da bar rimangono tali.

Leggiti il mio cv, vedi il numero di papers e libri che ho scritto sull'argomento pensione e demografia, leggiti per esempio il mio libro (scritto nel 1996-99, uscito nel 2001) sul sistema pensionistico spagnolo. Forse capirai che non solo certe cose le so/sappiamo da venti o trent'anni ma che le abbiamo anche dette e ripetute. Ti svegli tardi.

Ma non e' QUELLO il punto.

Il punto e' che CONFONDI e CONFONDETE la crescita con lo stock di debito, vi inventate relazioni causali che non esistono se non nella vostra/tua mente confusa, eccetera. Ed e' francamente noiosa questa cosa. Non vedo ora di chiudere questo blog, in modo da non dover continuare a sopportare questo scempio. 

Il punto e' che CONFONDI e CONFONDETE la crescita con lo stock di debito, vi inventate relazioni causali che non esistono se non nella vostra/tua mente confusa, eccetera.

Qualche riferimento sui modelli macroeconomici per popolazioni in decrescita? 

Ho trovato fino ad ora praticamente soltanto "Dynamic Properties of the Solow Model with Increasing or Decreasing Population and Time-to-Build Technology" di Luca Guerrini e Mauro Sodini (e nemmeno loro modellano la struttura demografica, usano proxy). 

 

 

qui non siamo in tv e le cazzate da bar rimangono tali.

Continuo a pensare che affermare che "la dinamica della struttura demografica ha un impatto sulla dinamica dello sviluppo economico" non sia una bacarata, da bar o meno.

Ad etá differenti, si fanno o si é costretti a fare scelte economiche differenti, e quando la dinamica della struttura demografica é significativa (non é il caso statunitense o francese, ma é il caso italiano) il risultato di queste scelte (o peggio, di continuare a fare le scelte che avrebbe avuto senso fare in presenza di differenti dinamiche della struttura demografica) deve necessariamente produrre effetti sulle dimensioni dei mercati domestici e sul ritorno degli investimenti in conto capitale (e quindi avere un impatto su PIL e stock di debito pubblico o privato che sia).

Continuo a proporre le 3 domande proposte precedentemente:

Se vado a fare un MBA a 28 anni, mi aspetteró lo stesso ritorno sull'investimento se invece lo vado a fare a 48 o a 68?

Se chiedo un mutuo trentennale ad una banca, é piú probabile che lo ripaghi se lo chiedo a 30 anni o a 70 anni?

Se mi propongono di lavorare per una startup il cui piano di sviluppo non prevede utili prima di 5 anni al minimo sindacale piú stock options, é piú probabile che accetti da single a 19 anni o da padre di famiglia a 40?

Dato che ci stanno leggendo altri, qui le mie risposte alle 3 domande:

Se vado a fare un MBA a 28 anni, mi aspetteró lo stesso ritorno sull'investimento se invece lo vado a fare a 48 o a 68?

In media mi aspetteró un ROI maggiore a 28, a 48 non é detto che mi ripaghi l'investimento, a 68 é praticamente certo che l'investimento non venga ripagato.

Se chiedo un mutuo trentennale ad una banca, é piú probabile che lo ripaghi se lo chiedo a 30 anni o a 70 anni?

A 30 anni, tant'é vero che quasi certamente la banca non me lo concederá a 70 anni, a meno di non concedergli collaterali con un controvalore piú o meno tal quale al mutuo.

Se mi propongono di lavorare per una startup il cui piano di sviluppo non prevede utili prima di 5 anni al minimo sindacale piú stock options, é piú probabile che accetti da single a 19 anni o da padre di famiglia a 40?

Da single a 19 anni. A 19 anni al minimo sindacale in qualche maniera sopravviveró, a 40 anni la mia famiglia probabilmente no.

La lezione che ne traggo é che esistono una miriade di scelte e di investimenti che non sono ugualmente attrattivi per tutte le coorti di etá.

Cosa succede quando le dimensioni delle coorti di etá variano significativamente con il tempo?

Quale é l'impatto sulle scelte e sugli investimenti giá posti in atto?

Una strada a pedaggio costruita per raggiungere una scuola tiene conto del numero di studenti di tale scuola. Se per effetti della dinamica demografica il numero di studenti si dimezza in 10 anni, ma questo non era stato previsto al momento della costruzione, ci si ritrova con una strada mezza vuota. Raddoppiamo i pedaggi? Molti studenti si andranno a cercare un'altra scuola. Triplichiamo i pedaggi? Non avremo piú studenti, ma ci rimarrá da ripagare il debito contratto per la costruzione della strada. Non parliamo del povero disgraziato che avevamo convinto ad aprire un'autostazione a metá della strada.