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Italia e debito: una storia d'amore

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: distorsione da selezione e poi ci racconti la favola della Sicilia Orientale?

La Sicilia Orientale è un posto bellissimo, pieno di gente bellissima, piena di gioia di vita, scherzosa, che sa ridere si se stessa. Ovviamente sono generalizzazioni, ma in Sicilia più a occidente si va, più è difficile trovare quella tipologia di persone. Ho sempre pensato che la maggior propensione al rischio d'impresa dei catanesi (rispetto a qualsiasi tipo di siciliano occidentale) si potesse quasi completamente giustificare con la loro maggiore capacità di accettare i propri errori e i propri fallimenti.

Guarda che per distruggere un "teorema" (il tuo lo e': la bassa natalita' causa la bassa crescita)

La mia è una congettura. E non è "la bassa natalità causa la bassa crescita", ma che "la dinamica della struttura demografica ha un impatto sulla dinamica dello sviluppo economico".

basta un controesempio e te ne ho dati tre.

A cui ho risposto spiegando perché non erano controesempi.

Ma se ne vuoi ancora basta che guardi l'Europa in generale, dalla Svezia alla Danimarca alla Germania: il risultato e' uniforme.

La Germania mitiga attraverso l'export (ed il miglior tasso di istruzione). Non mi meraviglierei che questo fosse il caso anche per Svezia, Danimarca e Finlandia. Rimane intatta la congettura, che possiamo anche riscrivere come "Negare che la dinamica della struttura demografica abbia un determinato, e sul medio periodo considerevole, impatto sulla dinamica di sviluppo economico, sulla efficienza degli investimenti in conto capitale, sia in infrastrutture che in capitale umano, sulla dimensione dei mercati domestici, sulle decisioni di consumo, di produzione, sulla propensione al rischio ed all'innovazione, a mio avviso é né piú né meno che credere ad un modello superfisso."

Altro che Sicilia Orientael!

Non so che c'entri a questo punto la Sicilia Orientale.

La "struttura demografica", in cosa consiste, esattamente?

Questa è la struttura demografica italiana:

Questa è la struttura demografica statunitense (quella francese non è dissimile):

Le differenze tra le due strutture demografiche sono abnormi, e non mi riferisco alle diverse dimensioni, ma all'ampiezza relativa delle coorti di età.

Prima ho usato l'etá media di una popolazione come proxy, ma ho messo le mani avanti, in quanto è molto impreciso, mi sono anche scusato. Non c'è una maniera con cui una struttura demografica possa essere rappresentata da un unico numero, una unica variabile, senza perdere tantissima informazione.

Ed in quale modo influenzerebbe la crescita del PIL e del PIL per capita in particolare?

Perché la dinamica struttura demografica influenza la dinamica dello sviluppo del mercato domestico e l'efficienza degli investimenti in conto capitale.

 E perche' mai avere dei figli in piu' (guarda che ci sono solo tre modi di cambiare la distribuzione per eta' della popolazione: uccidere quelli delle eta' sbagliate, fare tanti figli cercando di far morire i vecchi, importare quelli delle eta' giuste) dovrebbe far aumentare la produttivita' e diminuire il debito?  

Non è avere figli in più che fa aumentare la produttività e diminuire il debito, ma avere una struttura demografica stabile, o comunque la cui dinamica venga gestita, se non proattivamente, almeno reattivamente, rispetto al correlato sistema economico e sociale. Cosa che in Italia non è avvenuta manco per scherzo.

Se tutte le altre possibili ed immaginabili variabili fossero uguali, un qualsiasi investimento in conto capitale avrà lo stesso effetto in un paese con la struttura demografica italiana ed in un paese con la struttura demografica statunitense o francese?

Mettiamo caso che i neolaureati in STEM siano in entrambi i casi il 30% della coorte 20-25, e che escano mediamemente con 80/110, se investiamo una cifra con costi fissi x uguali per entrambi i casi per migliorarne la qualità, e quindi fra 2-3 anni usciranno mediamente con 90/110, quale dei due paesi beneficierà maggiormente? Quello che avrà la coorte 20-25 maggiore. Si possono immaginare migliaia di esercizi mentali simili.

Cito "la dinamica struttura demografica influenza la dinamica dello sviluppo del mercato domestico e l'efficienza degli investimenti in conto capitale."
Anche la dinamica del pianeta influenza la dinamica dello sviluppo del mercato domestico, ma non possiamo controllare le placche continentali nè la demografia (restando in uno Stato liberale).
Possiamo costruire in modo antisismico (efficenza per contenere danni e debiti) evitando così che le coorti demografiche finiscano sotto i calcinacci ogni due trimestri, contemporaneamente eradicare le mafie (altra efficenza) da quello che somiglia sempre di più ad un narcostato.
Entrambe le cose cambierebbero la demografia, che è un EFFETTO di vere politiche.
Invece si blaterara di costruire autostrade per far nascere l'automobile...
Saluti

questa cecità. Merita uno studio sociologico. Se "restando nello stato liberale" non è possibile controllare la demografia, allora forse lo dovremmo riconsiderare, questo stato liberale, qulunque cosa sia. Ma pare che lo si faccia invece: quella maldestra campagna della Lorenzin cos'era, se non un tentativo di incentivare le nascite? In tutti i paesi occidentali da tre decenni si cerca di inventare politiche utili a contrastare il fenomeno della denatalità. Evidentemente qualcosa si può fare pure "restando nello stato liberale", almeno finché non si usi la forza.
Ma la cosa notevole per l'indagine sociologica è questa:

 la demografia, che è un EFFETTO di vere politiche

Come no!
Davvero sarei curioso di capire da dove provenga questa allucinazione, perché è diffusa in misura tale che deve esserci una ragione profonda nella psicologia collettiva.
La denatalità si manifesta da 30 anni almeno (il collasso demografico arriva all'improvviso nel 1984-86) in tutti i paesi occidentali (in italia addirittura dal 1976) con modesta varianza intorno a un valore medio di 1,5 del TFT, e unica parziale eccezione gli USA.
Evidentemente deve esserci stata convergenza perfetta tra le "vere politiche" di centinaia di governi, in decine di paesi diversi, nell'arco temporale di tre decenni.
Ancora più curioso è il fatto che il fenomeno della denatalità è solo del mondo occidentale: in tutto il resto del mondo, Asia, Sudamerica, medio-oriente, per non dire dell'Africa, i TFT stanno ben al di sopra del tasso di sostituzione, con qualsiasi politica, vera o finta che sia, e non di rado pure con nessuna politica.

Boh!