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Italia e debito: una storia d'amore

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Sulla base di quale teoria e, soprattutto, di quale evidenza empirica affermi quel che affermi?

Negare che la dinamica della struttura demografica abbia un determinato, e sul medio periodo considerevole, impatto sulla dinamica di sviluppo economico, sulla efficienza degli investimenti in conto capitale, sia in infrastrutture che in capitale umano, sulla dimensione dei mercati domestici, sulle decisioni di consumo, di produzione, sulla propensione al rischio ed all'innovazione, a mio avviso é né piú né meno che credere ad un modello superfisso.

Usando l'etá media di una popolazione come proxy, molto impreciso e chiedo venia, di una struttura demografica, ci aspetteremo la stesse identica spesa in badanti se l'etá media é 55 oppure 35? Lo stesso livello di investimenti di rischio sulla ricerca e sviluppo per le innovazioni tecnologiche? La stessa identica spesa nell'acquisto di mobili, automobili, immobili, biglietti aerei? La stessa identica propensione al risparmio o al debito? Se vado a fare un MBA a 28 anni, mi aspetteró lo stesso ritorno sull'investimento se invece lo vado a fare a 48 o a 68?

I bisogni non sono fissi, i fattori di produzione non sono fissi, ma oltre che quello determinato dai prezzi, anche la struttura demografica deve giocare un importante ruolo allocativo.