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Italia e debito: una storia d'amore

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il post volutamente non prende in considerazione il denominatore perché l'oggetto è la spesa per il servizio del debito. Che ci fosse un rallentamento demografico non lo si scopriva negli anni '90 e che questo rallentamento debba essere accettato, in ordine all'andamento dell'economia, come ineluttabile è affatto scontato.

Dovremmo concentraci sul perché non cresce abbastanza indipendentemente dalla demografia che è uno, non l'unico, dei fattori

E' vero

Nasissimo 15/5/2017 - 17:47

un poco border line, un poco può entrarci.
Nell'articolo Lei diceva:

È risaputo, e questo post vale solo come promemoria, che nessun governo ha mai fatto alcuna politica di riduzione dello stock di debito pubblico.  Si è sempre preferito puntare su una crescita che non c'è stata, o è stata troppo lenta per produrre risultati apprezzabili

e in questa frase poteva esserci l'aggancio per la domanda che ponevo (forse qui c'è anche un pezzo di risposta).
Suggerivo una possibile connessione con la crescita demografica:

Visto che fino alla metà degli anni 80 in tutto l'occidente la popolazione cresceva, non si può ragionevolmente sospettare che i governi ne abbiano approfittato per spendere a credito facendo affidamento sulla scontata crescita demografica [] ?

Forse per fare i conti con la demografia - che è un fatto che possiamo solo accettare,  a questo livello - si devono considerare politiche di riduzione dello stock?