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Italia e debito: una storia d'amore

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e che tornino sia la teoria che l'evidenza empirica. Se sbaglio, spero che mi si spieghi dove sbaglio.

Teoria:
La "teoria" qui è semplice aritmetica. Due uomini consumano e (se lavorano) producono il doppio di uno solo. A parità di PIL pro/capite è una triviale ovvietà che a un aumento della popolazione corrisponda un aumento del PIL complessivo direttamente proporzionale.
Quindi fintantochè la popolazione cresce, a parità di altri fattori ci si può ragionevolmente attendere un corrispondente aumento del PIL complessivo.
E quindi per mantenere costante il rapporto debito/PIL ci si può permettere il lusso di fare aumentare lo stock del debito ad ogni ciclo di emissioni, purché le due curve abbiano lo stesso gradiente.
Cioè (pur di non esagerare) si può usare il leverage all'infinito, accettando di far aumentare all'infinito lo stock del debito, senza che la natura essenzialmente piramidale del paradigma economico manifesti la sua intrinseca instabilità e collassi.
Visto che fino alla metà degli anni 80 in tutto l'occidente la popolazione cresceva, non si può ragionevolmente sospettare che i governi ne abbiano approfittato per spendere a credito facendo affidamento sulla scontata crescita demografica; cioè abbiano messo in piedi un gigantesco schema-Ponzi che ha cominciato a manifestare la sua instabilità solo quando la crescita demografica ha cessato di essere?

Evidenza empirica:
Lei dice che Giappone e Spagna hanno una struttura demografica simile all'Italia ma non sono in declino, poi accenna agli USA.
Andiamo a vedere. I TFT, tassi di fertilità totale, sono in effetti molto simili. Italia 1,38, Spagna 1,41, Giappone addirittura 1,27, ma si deve considerare che il giappone ha tassi di immigrazione quasi zero (gli USA invece stanno a 2,05 quindi il confronto non si può fare).
Non mi pare che il Giappone sia messo tanto bene per rapporto debito/PIL. Sta addirittura al 246% mentre l'Italia è al 135% e la Spagna al 100%, meglio di noi ma ben al di sopra del 60% dei parametri di Maastricht.
Con una veloce ricerca si trovano dati di demografia e sviluppo per i tre paesi.
In Giappone demografia e PIL crescono entrambi fino al 1995, sono entrambi stazionari tra il 1995 e il 2010, cominciano a diminuire entrambi dal 2010. La correlazione è evidente anche a stucco.
In Spagna la popolazione residente ha continuato a crescere, anche se debolmente, fino al 2005.
Il collasso demografico è recente, per vederne gli effetti si deve attendere che la generazione dei nati dopo il 2005 entri nel modo del lavoro, intorno al 2030.
Vale anche per la Germania, che ha TFT bassi ora, ma ne ha avuti di elevati fino alla metà degli anni 2000. Tuttavia anche il PIL spagnolo sta precipitando dal 2008. Sarà per conseguenza della crisi globale, ma che non ci sia declino in Spagna come facciamo a dirlo.

 

il post volutamente non prende in considerazione il denominatore perché l'oggetto è la spesa per il servizio del debito. Che ci fosse un rallentamento demografico non lo si scopriva negli anni '90 e che questo rallentamento debba essere accettato, in ordine all'andamento dell'economia, come ineluttabile è affatto scontato.

Dovremmo concentraci sul perché non cresce abbastanza indipendentemente dalla demografia che è uno, non l'unico, dei fattori

E' vero

Nasissimo 15/5/2017 - 17:47

un poco border line, un poco può entrarci.
Nell'articolo Lei diceva:

È risaputo, e questo post vale solo come promemoria, che nessun governo ha mai fatto alcuna politica di riduzione dello stock di debito pubblico.  Si è sempre preferito puntare su una crescita che non c'è stata, o è stata troppo lenta per produrre risultati apprezzabili

e in questa frase poteva esserci l'aggancio per la domanda che ponevo (forse qui c'è anche un pezzo di risposta).
Suggerivo una possibile connessione con la crescita demografica:

Visto che fino alla metà degli anni 80 in tutto l'occidente la popolazione cresceva, non si può ragionevolmente sospettare che i governi ne abbiano approfittato per spendere a credito facendo affidamento sulla scontata crescita demografica [] ?

Forse per fare i conti con la demografia - che è un fatto che possiamo solo accettare,  a questo livello - si devono considerare politiche di riduzione dello stock?