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Lo stupro prescritto e la riforma dell'istituto della prescrizione: riflessioni a margine

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A differenza du quanto lascia intendere l'articolo, l'astensione degli avvocati non influsice sulla prescrizione visto che il giudice, in caso di astensione del difensore, si limita  a rinviare disponendo la sospensione dei termini di prescrizione. 

Purtroppo, come ha fatto notare più volte il dott. Davigo, la giustizia italiana soffre di un problema cronico legato al rapporto tra domanda ed offerta. Tantissima domanda a fronte di un'offerta fissa (il concorso che si tiene una volta l'anno non basta a coprire i vuoti nell'organico).  Se poi vogliamo discutere di prescrizione dovremmo anche fare una riflessione sulla geografia giudiziaria, basti pensare che la Corte d'Appello di Bologna o quella di Venezia sono il collettore di tutti gli appelli (civili e penali) dell'intera regione. Quanto all'implementazione del sistema di tipo anglossassone va ricordato che in Inghilterra la riduzione di pena viene gradata in base al momento dell'accordo: più è lontanto dall'aula del processo più è alto lo sconto. La vera differenza però la fa il fatto che nel processo anglosassone c'è la giuria da convincere (e non è poca cosa) mentre da noi no (lasciamo perdere la Corte d'Assise). A fronte dell'ostacolo "giuria" e ai relativi costi legali l'imputato valuta diversamente un'ipotesi di accordo con l'accusa. I due macigni che pesano sul sistema italiano sono l'art. 112 della Costituzione: l'obbligatorietà del processo penale  e il diritto incondizionato all'appello. Guarda caso se si mettesse mano a questi due ostacoli (anche culturali) si finirebbe per intervenire sul rapporto tra domanda e offerta sul lato della domanda (liberando così risorse utili a rendere più efficienti il sistema giustizia). Un'ultima annotazione: chiunque frequenti un'aula di tribunale sa che spesso le udienze vengono rinviate per vizi di notifica (e i termini di prescrizione continuano a correre). Anche su questo si dovrebbe riflettere: forse sarebbe il caso di ripensare la figura degli ufficiali giudiziari e magari istituire una figura professionale a parte (con relative responsabilità).  

A differenza du quanto lascia intendere l'articolo, l'astensione degli avvocati non influsice sulla prescrizione visto che il giudice, in caso di astensione del difensore, si limita  a rinviare disponendo la sospensione dei termini di prescrizione.

 Questo è vero solo in parte. Lo sciopero richiede una riorganizzazione dei ruoli (id est della programmazione del Giudice). Considerato lo sgangherato meccanismo processuale italiano e l’altrettanto sgangherata organizzazione della giustizia, compreso il problema delle notifiche da Lei giustamente ciato più sotto, interverranno sul molti procedimenti meccanismi che vanno al di là del mero rinvio per sciopero e quindi porteranno alla prescrizione di diversi reati.

 

Per il reasto il tenore delle Sue risposte conferma in pieno il problema evidenziato nell'articolo. E' inutile mettere mano alla prescrizione se non si affrontano in radice i problemi a partire dalle ragioni per cui, in Italia, non funzionano i riti alternativi, presupposto del processo accusatorio di tipo anglosassone. 

Su questo blog discutiamo dal 2008 di questi problemi e, se dà un'occhiata agli articoli scritti negli ulitmi 9 anni troverà che li abbiamo afforntati tutti, dalla geografia giudiziaria, alla necessità di assumere più giudici, fino alla presenza obbligatoria dell'imputato al processo (come c'è in Germania ed Austria) che risolverebbe in radice molti dei problemi di notifica da Lei giustamente citati.