Titolo

Lo stupro prescritto e la riforma dell'istituto della prescrizione: riflessioni a margine

6 commenti (espandi tutti)

da profano: sarebbe possibile abolire la prescrizione solo per i casi in cui vi siano stati ricorsi (o richieste di rinvio al di sopra di una soglia ragionevole e ben definita)? 

Se si fa un'analisi dei vari casi possibili, mi sembra che un provvedimento del genere manterrebbe la prescrizione nella quasi totalità dei casi in cui è sensata, mentre impedirebbe ricorsi e rinvii finalizzati solo a ottenerla.

Presuppongo, infatti, che un innocente ricorra per arrivare non alla prescrizione, bensì all'assoluzione, se è vero, come mi sembra plausibile, che un innocente ha un'alta probabilità di essere assolto alla lunga. Sarebbero sì danneggiati gli innocenti che, nonostante ricorsi e lungaggini giudiziarie, venissero infine condannati, ma credo sarebbero pochissimi, magari nessuno. Pure danneggiati sarebbero quei colpevoli che coi ricorsi sarebbero altrimenti riusciti ad arrivare alla prescrizione, ma di questo non mi preoccuperei affatto. Resterebbero invece protetti dalla prescrizione tutti quelli, colpevoli o innocenti, cui si volesse imputare un reato molto tempo dopo il fatto.

Se ho detto sciocchezze per incompetenza, verrò corretto, forse utilmente.

 

La tua domanda non é affatto ingenua, tanto che la Cassazione pratica giá una cosa del genere. In sostanza, la Corte, quando perviene un ricorso, valuta se esso é ammissbile o meno. Se é ammissibile, la prescrizione continua a correre finché la sentenza non passa in giudicato. Se é inammissibile, il termine per il passaggio in giudicato viene retrodatato al momento dell´emissione della sentenza di appello. In teoria, per decidere se il ricorso sia ammissibile o meno, contano i motivi (ad esempio se sono generici il ricorso é inammissibile). Senonché la Cassazione ha il privilegio dell´ultima parola...

Introdurre un sistema quale lo proponi tu, tuttavia é abbastanza impraticabile, laddove tutti i ricorrenti in appello e/o cassazione dichiarano di essere assolutamente innocenti. Il problema sta nell´individuazione del criterio di discrimine (ricorso dell´innocente vs. ricorso di quello che vule arrivare alla prescrizione). Si rischierebbe un notevole arbitirio, piú ancora di quello che si riscontra giá adesso.

Grazie. Nella mia proposta non dicevo di distinguere fra ricorrenti innocenti e colpevoli, cosa ovviamente impraticabile. Suggerivo invece che la proposta avrebbe l'effetto di prevenire quasi solo i ricorsi a fini sostanzialmente dilatori (senza alcuna necessità che i giudici li riconoscano come tali!), e quindi danneggerebbe molto di più i colpevoli, che puntano assai più alla prescrizione che all'assoluzione, e forse assai raramente gli innocenti.

Certo, una proposta del genere può piacere a chi abbia una mentalità utilitarista e non a chi persegua un ideale di giustizia perfetta (sulla carta).

la Tua proposta. Scusami.

La magistratura suggerisce proprio una cosa simile. La prescrizione corre fino alla sentenza di primo grado. Dopo l'emissione di essa non corre più. Questo dovrebbe indurre il colpevole ad evitare appelli e/o ricorsi dilatori poichè verrebbe meno l'incentivo di arrivare all'estinzione del reato, mentre gli innocenti avrebbero una risposta più veloce. Come ho scritto nell'articolo, la proposta mi sembrava sensata. Sennonchè la vicenda di Torino ci insegna esattamente il contrario. Torino è una corte del Nord, in grave affanno, ma lo sono anche Brescia e Venezia. In generale l'appello è il grande imbuto dove si arenano tantissimi processi. Il sistema proposto dalla magistratura rischierebbe di renderli infiniti.

Non insisto sulla mia proposta, dichiaratamente improvvisata. La proposta della magistratura, cui fai riferimento e che trovavi sensata, mi sembra vada nella stessa direzione. Il fatto che talvolta la condanna definitiva avvenga dopo molti anni, non mi sembra sufficiente per abbandonare quella proposta della magistratura. Non mi sembra infatti che l'abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado di per sé contribuisca tanto alla dilazione del giudizio finale, anzi in molti casi la ridurrà, prevenendo ricorsi e rinvii dilatori successivi alla sentenza di primo grado (immagino che siano possibili). E' una questione di bilancio dei pro e dei contro, su cui puoi valutare assai meglio di me.

ricordi

bonghi 8/4/2017 - 20:05

mi ricordavo una puntata a riguardo , a memoria mi pare in chiusura presenti le dinamiche della prescrizione in inghilterra , buona visione

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-baaf4ba1-e48d-43a...