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Lo stupro prescritto e la riforma dell'istituto della prescrizione: riflessioni a margine

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che Alex Bisignano è (o è stato) un magistrato. Mi pare che il suo commento, molto tecnico, sia puntuale e miri a quello che lui ritiene un difetto d'impostazione del processo penale: non vedo perché dovesse trattare della responsabilità dei magistrati che è OT.

A meno che si voglia giustificare il mantenimento dell'appello con l'esigenza di rimediare alle "enormi ingiustizie": ma allora sarebbe necessario anche sapere quante sentenze di primo grado sono, in effetti, riformate in appello ...

 

io non lo sapevo.
Comunque, auspicare la rimozione dell'appello senza aver affrontato il problema dell'ingiustizia delle sentenze di primo grado mi sembra come suggerire di rimuovere il recipiente sotto la perdita senza precedentemente aver riparato la stessa.

In base a cosa dici che in Italia le sentenze di primo grado sono ingiuste? Ci sono indagini, studi, statistiche? Altrimenti la tua rimane una opinione non suffragata da nulla

io ho solo aneddoti.

Innumerevoli...

... ma la tua è una opinione personale, rispettabile, per carità, ma non spendibile in un dibattito che vuole avere anche basi scientifiche. Io potrei sostenere esattamente il contrario di quanto dici tu, senza portare dati, e lì ci fermiamo

Il problema

amadeus 11/4/2017 - 16:20

non è tanto l'ingiustizia delle sentenze di 1^ grado quanto piuttosto la differenza tra le sentenze di 1^ grado e quelle d'appello (entrambe decise da 'giudici'...). Perchè molte sentenze vengono 'riformate' (con sostanziali riduzioni di pena o addirittura con condanne che diventano assoluzioni)? E' questa la domanda capitale a cui dovrebbero rispondere i magistrati, perchè se da un lato, come giustamente sostiene Axel, non si capisce perchè l'Italia abbia mantenuto intatta la possibilità di ricorrere in appello dopo la riforma del processo da inquisitorio ad accusatorio, è anche vero che guardando le attuali risultanze che vedono troppe sentenze riformate dai giudici d'appello uno non può fare a meno di chiedersi chi abbia ragione e concludere che - inequivocabilmente ci sono troppi errori (o sbaglia il 1^ grado oppure l'appello) - anche se alla fine l'appello - venendo dopo - è destinato a contare di più.

Una drastica riduzione di tali differenze è una condizione necessaria per arrivare ad un superamento dell'attuale situazione: il giorno in cui l'appello diverrà inutile e ripetivo (perchè confermerà il primo grado) allora sarà molto più facile eliminarlo.

Secondo me i giudici dovrebbero prioritariamente occuparsi di questo problema.

Si hanno dati su questo? Quante sentenze riformate (sostanzialmente) e quante confermate?

E' strano che chi vive in Italia abbia dubbi sul mal funzionamento del nostro sistema giudiziario, soprannominato "mala giuistizia".

Se vuole dati, può acquistare il libro inchiesta di Rizzo e Stella, giornalisti super documentati, il cui titolo è "L'ultra casta". Controlli lì, oltre ai dati, la relativa documentazione.

Se parliamo poi degli abusi a livello di "habeas corpus" e delle malefatte dei PM, ecco l'ultimo degli articoli sull'argomento.