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Il mio amico Pino e le autostrade.

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Per precisazione, in Austria la rete è in concessione ad una società interamente statale, la ASFINAG, che si finanzia con la vignetta e in alcune tratte con pedaggi (per esempio la tratta del Brennero, A13, dove c'è il ponte Europa, il tunnel dell'Arlberg, il tunnel dei Tauri).
In più vi sono pedaggi speciali per i mezzi pesanti.
La manutenzione della rete autostradale non è quindi a carico della fiscalità generale, ma unicamente dei pedaggi, salvo che le obbligazioni emesse da ASFINAG sono garantite dallo stato. Vista il costo Km ridotto rispetto alle autostrade italiane e la uguale o migliore manutenzione, direi che siano assai più efficienti.
Apparentemente il grosso delle entrate viene dal traffico pesante (LKW), 1,3 Miliardi rispetto ai circa 600M di vignetta e pedaggi nel 2015 (fonte Wikipedia).
In Francia vi sono vari operatori privati. La rete è stata privatizzata nel 2004. Ma non ne so molto, salvo che Delrio ha citato la Francia come "modello" per la revisione di quello italiano (presumo quindi non sia particolarmente virtuoso, visto che difficilmente copiamo cose che funzionano bene dagli altri, e quando lo facciamo, riusciamo anche a peggiorarli).
In Spagna anche non so esattamente come funziona, ma vi sono varie autostrade a pedaggio. Circa il 60% della rete viene gestita da Abertis, una multinazionale con sede a Barcellona che gestisce varie infrastrutture stradali  in Spagna, Portogallo, Francia, alcuni paesi sudamericani e da poco anche in Italia (A4), e ha ottenuto concessioni in India.
Gestisce anche infrastrutture per telecomunicazioni, parcheggi e aeroporti.