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Il mio amico Pino e le autostrade.

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Ma come fanno in Germania, Francia, Svizzera, Austria etc etc per la gestione delle autostrade? Affidano a Pino oppure no? In Germania non c'è pedaggio, quindi immagino di no. In CH e Austria c'è solo una vignetta annuale (abbonamento forfettario a tempo) e non mi risultano regimi a concessione.  Le strade pubbliche sono gestite dal pubblico. I comuni gestiscono le strade comunali, senza farsi pagare, i cantoni quelle cantonali e la Confederazione quelle che vengono dette "nazionali". In Olanda non ricordo pedaggi.  In Francia ci sono pedaggi in alcune tratte, così in Spagna, ma non so se ci sono regimi di "concessione". 

Provo a buttare lì un'affermazione di principio. L'uscita dal medioevo e l'ingresso nel mondo moderno implica l'abolizione dei padaggi per l'uso di vie pubbliche (strade). In che ovviamente è diverso dal fatto di pagare un biglietto per l'uso di navi, treni e trasporti pubblici o privati non di mia proprietà. Ma se vado a piedi o con un mio mezzo, non devo pagare per le strade pubbliche. Il medioevo era infatti caratterizzato dall'imposizione di tasse per l'attraversamento di ponti e vie comuni, il che era di ostacolo alla libertà di circolazione. La Costituzione svizzera del 1848 abolì questi pedaggi.  Proprio per questo i crescenti costi di manutenzione in ambito alpino sono stati risolti con la famosa "vignetta".

Ma cosa ci vuole ad abolire i pedaggi? 

 

Forse se in Italia l' incasso dalle tasse sui carburanti e sui veicoli di trasporto fossero usati per la gestione della rete stradale  come mi sembra facciano in Svizzera e non per 3/4 a finanziare spesa pubblica corrente la cosa sarebbe fattibile.

Forse una volta tanto Maroni ha fatto la cosa giusta. E la cosa ha del "clamoroso". 

Per precisazione, in Austria la rete è in concessione ad una società interamente statale, la ASFINAG, che si finanzia con la vignetta e in alcune tratte con pedaggi (per esempio la tratta del Brennero, A13, dove c'è il ponte Europa, il tunnel dell'Arlberg, il tunnel dei Tauri).
In più vi sono pedaggi speciali per i mezzi pesanti.
La manutenzione della rete autostradale non è quindi a carico della fiscalità generale, ma unicamente dei pedaggi, salvo che le obbligazioni emesse da ASFINAG sono garantite dallo stato. Vista il costo Km ridotto rispetto alle autostrade italiane e la uguale o migliore manutenzione, direi che siano assai più efficienti.
Apparentemente il grosso delle entrate viene dal traffico pesante (LKW), 1,3 Miliardi rispetto ai circa 600M di vignetta e pedaggi nel 2015 (fonte Wikipedia).
In Francia vi sono vari operatori privati. La rete è stata privatizzata nel 2004. Ma non ne so molto, salvo che Delrio ha citato la Francia come "modello" per la revisione di quello italiano (presumo quindi non sia particolarmente virtuoso, visto che difficilmente copiamo cose che funzionano bene dagli altri, e quando lo facciamo, riusciamo anche a peggiorarli).
In Spagna anche non so esattamente come funziona, ma vi sono varie autostrade a pedaggio. Circa il 60% della rete viene gestita da Abertis, una multinazionale con sede a Barcellona che gestisce varie infrastrutture stradali  in Spagna, Portogallo, Francia, alcuni paesi sudamericani e da poco anche in Italia (A4), e ha ottenuto concessioni in India.
Gestisce anche infrastrutture per telecomunicazioni, parcheggi e aeroporti.

I pedaggi (così come bollo, assicurazione, revisione) sono indispensabili al signore del feudo.
Servono per fare "guerre" ad altri signorotti locali, distribuire prebende, posti di lavoro, subappalti discrezionali.
Senza inventare futuristiche opzioni con strike basterebbe uscire dal medioevo.
Un fiorino!