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Comunicare meglio dei populisti

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Davvero d'accordo su tutto quello che dici. Ma io ho cercato di dire un'altra cosa, complementare a quella che dici tu.

 Provo con una metafora. La comunicazione politica, e non solo quella, è una canzone: testo e musica. Tu parli del testo, io parlo anche della musica.

Prendi la comunicazione di Michele Boldrin nei dibattiti in TV -- ho grande stima e simpatia per Michele, lo uso come esempio per la sua grande rilevanza, specialmente per chi legge nfa. Se esagero, è solo per rendere l'idea.

Allora, la canzone di Boldrin in TV. Testo spendido, anche se non abbastanza divulgativo: i "... punti del PIL ..." 1 su 100 capisce bene che cosa siano, 10 su 100 lo intuiscono vagamente e gli altri 89 si sentono tagliati fuori. Parlo anche del testo perché il testo condiziona la musica, che è quella che conta di più.

La musica di Boldrin (scusa ancora Michele se ti uso come esempio e ti semplifico all'estremo) ha alcune note ricorrenti: "Non lo so neanch'io, vediamo di capirlo insieme", "Ascolta me che ne so più di te e ho la pazienza di spiegartelo" e "Ma che cazzo dici?!?!". Questa musica a me personalmente piace, ma piace poco alle venti persone più care che ho intorno, che tutte fanno parte dell'Italia più civile. E' una musica che può suonare bene a uno già abbastanza istruito e animato da una forte curiosità scientifica. Diciamo ottimisticamente al 5% della popolazione?  O più realisticamente all'1%?

Allora, Elio, la mia vaga proposta è: ok, come dici tu, curiamo bene il testo e non stanchiamoci di dirlo e ridirlo forte e chiaro. Però, aggiungo io, bisogna che quel testo abbia una buona musica, una musica avvincente e diversa dalle altre.

Io sono negato alla musica, letteralmente e metaforicamente, sarei un pessimo venditore e un pessimo leader politico, però capisco che senza una buona musica, che piaccia a tanti, anche il testo migliore, per quanto tu lo ripeta, fa poco effetto. In altre parole - scusate la ridondanza e la lunghezza - non puoi limitarti a criticare la povertà del testo di una canzone molto orecchiabile. Devi fare una canzone ben diversa e migliore, nel testo e nella musica. E poi, certo, suonarla tanto.

P. S. Tenendo conto di osservazioni di Mirko Cecchini sulla pagina facebook di Michele Boldrin, la frase "i costi della globalizzazione, ad esempio, non vanno neanche menzionati" la attenuerei alquanto.

P. S. In questo commento ho sostituito il precedente link a "curiosità scientifica" con uno migliore.