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Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

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L'art. 1834, allorché assegna una proprietà di qualcosa ed al contempo ne sancisce l'obbligo di restituzione immediata a richiesta, contraddice se stesso. In pratica, un antinomia normativa all'interno di uno stesso articolo. Addirittura in uno stesso comma.

Retoricamente si può parlare di un ossimoro e forse di una preterizione.

Non ricordo la definizione di questa figura in logica.

Mi è però ben chiara in romanesco.

qui non si tratta di proposizioni contraddittorie su ciò che è in un particolare momento, ma su ciò che consegue - sul piano del dover essere - da certi comportamenti umani in momenti diversi.

In aggiunta, consideri che il trasferimento della proprietà è funzionale al riconoscimento della libertà dell'accipiens di impiegare a sua discrezione il danaro. Lo stesso avviene, di regola. nel mutuo: quando una banca Le presta danaro, Lei può impiegarlo come vuole.

Il danaro trasferito resta nella proprietà di chi l'ha ricevuto finché non lo spende. Alla fine del rapporto, egli deve restituire l'equivalente, non quel danaro. Ovviamente, la regola fu elaborata in un'epoca nella quale era necessaria la consegna di pezzi monetari, oggi si attribuiscono disponibilità scritturali, ma la situazione in termini giuridici non muta granché.   

 

Chiaro

Guido Cacciari 20/1/2017 - 12:02

Grazie, ancora una volta, per avermi segnalato il vero scopo dell'articolo in questione, che non avevo colto.

Certo è che non contraddice per nulla la mia prospettiva né la mia soluzione del fallimento bancario.