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Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

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secondo me, consiste nell'intermediare fra unità in avanzo e unità in disavanzo finanziario a proprio rischio. Il che significa che per fronteggiare il rischio, una banca necessita di fondi propri.

Disporre di fondi propri per fronteggiare i rischi economici e finanziari sopportati dell'impresa bancaria, non elimina la necessità di gestire l'Asset Liabilities Management (ALM), cioè monitorare e contemeperare qualità e quantità di debiti (depositi e obbligazioni) e di crediti (prestiti e titoli di terzi).

L'ALM diventa più difficile da monitorare presso le bc perché esse producono dal nulla mezzi di pagamento (moneta = M = M1 - M0), cioè si avvalgono del conto corrente per gestire qualsiasi finanziamento.

Dopo la crisi del '29, il Glass-Steagle Act fu introdotto negli USA (seguito poi in Europa) perché si ritenne, non a torto, che la crisi fosse stata generata dalla commistione fra banca e industria (la fratellanza siamese per usare un'effcicace metafora di Mattioli). L'abolizione di questo provvedimento, dapprima negli Usa (poi a seguire in Europa), venne generato dall'osservazione  degli effetti del Glass-Steagle: nonostante si fosse ridotta la commistione fra banca e industria non si era potuta evitare la commistione fra bc e banche a m/l termine (c.d. fenomeno della doppia intermediazione)

Si prese atto, dunque, che scindere giuridicamente un fenomeno economico unitario, qual è il mercato del credito, è velleitario soprattutto in forza del ricorso ai finanziamenti mobiliari che viaggiano incessantemente sui mercati aperti (ufficiali e non).

Le banche cadono in dissesto per diversi motivi: uno dei principali è riconducibile alla concessione di credito a favore di imprese non meritevoli (troppo rischiose). Ad es. la crisi innescata nel 2007 negli USA dai mutui subprime: cartolarizzati, hanno generato i titoli 'tossici'  che hanno infestato i portafogli delle banche. Un altro esempio può essere rappresentato oggi dai NPL: questi crediti 'marci' non si riescono a vendere a prezzi adeguati alla loro consistenza neibilanci delle banche, cioè a prezzi vicino allo 0. Né, sembra, si riescano a cartolarizzare e a far poi confluire i titoli nei fondi comuni.

La BC, intervenuta con le operazioni non convenzionali (QE), ha comprato dalle banche enormi quantità di titoli, dapprima titoli sovrani e più recentemente anche titoli societari (ma sempre titoli `buoni'): in tal modo ha risolto i problemi di liquidità delle banche. Ma, queste ultime, pur essendo liquide, non trovano conveniente finanziare le imprese per cui si rivolgono al mercato dei titoli sovrani.

Questa mi pare, in sintesi, la situazione attuale.