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Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

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troppi argomenti, con nessi tutti da dimostrare. a prima vista ci sono anche degli errori di fatto:

Una delle cause del fallimento MPS è stata attribuita a una direttiva UE per la quale i titoli in deposito avrebbero dovuto essere contabilizzati secondo il valore di mercato e non più quello di rendimento. Cosa che ha avvantaggiato i titoli spazzatura e danneggiato (enormemente!) i titoli di Stato, di cui MPS era piena.

se esiste unbuon  valore di mercato quello deve essere usato, mark-to-market. se non c'è, o è molto dubbio, è un altro paio di maniche, ma due errori non fanno una ragione. però mi soffermerei su questo:

In altre parole, qualcuno ha rubato o si è impossessato furbescamente di soldi degli investitori, trincerandosi dietro pezzi di carta che non sono mai stati saldati o saldati solo parzialmente dallo Stato.

chi è stato? e se lo becchiamo, adesso basterà frugargli nelle tasche e tutto tornerà come prima? i benefici del credito facile sono andati non solo ai debitori sotto forma di bassi interessi, ma anche a chi ha goduto di una crescita economica che adesso sappiamo drogata e insostenibile. dovremmo far restituire gli stipendi ai muratori che hanno costruito le case che non si sono vendute?

gogna

Fabio Ghia 3/1/2017 - 19:36

No, assolutamente. Chi ha "investito" in titoli MPS ha formato un protocollo di rischio che nel bene o nel male lo ha fatto correspsabile degli esiti del fallimento. Io propendere per mettere alla gogna (neanche in galera!) chi ha fruito del denaro di MPS (corrotti e corruttori!). Anzi, la migliore soluzione potrebbe essere metterli tutti a fare i servizi di pulizia ai cessi della Borsa! In questa maniera toccherebbero con mano propria la m...da che hanno creato. La galera, secondo me, per questi reati non paga e, soprattutto, non "rieduca".

le incresciose vicende delle banche cui oggi stiamo assistendo meriterebbero una pacata disamina delle cause che le hanno generate dalle quali partire per cercare di stabilire chi dovrebbe pagare. 

L'elenco delle cause sarebbe molto lungo e complesso e sfocerrebbe in una sintesi del tipo: il tracollo di quelle banche è frutto della commistione fra la convinzione che si tratti di aziende che  non scoppiano mai e che le responsabilità sono sempre degli altri. Eppure, negli ultimi cento anni le banche dissestate non si contano, ed è anche difficile riassumere i dissesti degli ultimi trent'anni.

Il credito e la finanza sono tematiche apparentemente semplici; ma come si può osservare invece sono piuttosto complesse e richiederebbero di non essere trattate al Bar Sport, fondamentalmente perchè sono tematiche che si reggono sulle promesse di pagamento e quindi sulla fiducia.

Ma si fa presto a promettere; più difficile è rispettare la promessa nel tempo e, ancor più difficile,  è sostituire una promessa con un'altra: questo è il motivo per cui sarebbe indispensabile disporre di un'autorità amministrativa indipendente che regolamenti, che vigili e che sanzioni sul nascere le promesse da marinaio.

Se facessimo l'elenco delle persono fisiche da metttere alla gogna non so dove finiremmo...

chi metterebbe alla gogna in questo caso?

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/03/v...

da allora il debito della sociatà siderurgica (complessivo) è cresciuto a 800milioni, inesigibili quasi per definizione.

http://www.ilpost.it/2014/04/24/lucchini-piombino/

andrebbero messi alla gogna i 2500 operai, oppure i loro rappresentanti, il sindaco e il vescovo di piombino che peroravano la causa, le schiere di benpensanti del "territorio" che hanno premuto su mps perchè fosse generosa etc. ? sono loro che hanno beneficiato, magari anche solo in termini di popolarità, dei crediti di mps.

un modo di procedere in uno stato di diritto, nemmeno in uno stato di diritto e del rovescio. Non penso nemmeno che l'indignazione, che ci coglie tutti in questi giorni con riferimento alle banche disastrate da comportamenti irresponsabili e truffaldini, possa sfociare nella gogna.