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Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

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focalizzare

bonghi 2/1/2017 - 16:05

mi permetto di far nuovamenete presente che il problema fa messo a fuoco nella sua interezza:

il problema e' che abbiamo costruito un casino' che paga premi alti per eventi molto probabili e premi bassi per eventi poco probabili , a prescindere dall'onesta' del direttore tale casino' fallira' sempre 

rileggiti, magari aiutandoti con carta e penna: chi presta, cos'è il premio, quali sono gli eventi avversi improbabili....

e poi fai ammenda.

il paragone proposto non e' consistente con cio' che affermavo , volevo solo rendere l'idea di un vizio alla base del modello. 

quello che volevo in realta' dire , pur sbagliando il paragone e mi scuso per tale vizio , e' che si potrebbe teoricamente spalmare il rischio diversamente .... provo a spiegarmi meglio:

alzando gli interessi ai buoni pagatori si otterrebbe che questi avrebbero piu' probabilita' di fallire , viceversa abbassandolo ai cattivi pagatori renderebbe questi ultimi meno propensi al fallimento

non so in che misura un tale modello potrebbe essere piu' stabile .... se da un lato si abbassano le possibilita' di fallimento dei cattivi pagatori dall'altro si aumentano quelle dei buoni pagatori .... si potrebbe comunque ottenere di non avere probabilita' di fallimento troppo grandi per categoria 

in sintesi cio' hce volevo dire e' che l'attuale sistema rende i cattivi pagatori dei pessimi pagatori ( facendo pagare loro piu' interesse ) e cio' alla lunga portera' al fallimento dei medesimi , e conseguentemente a chi ha prestato loro.

 

i fallimenti non sono dovuti ai premi al rischio, ma al fatto che il debitore ha un'economia che non funziona

già

dragonfly 2/1/2017 - 19:52

senza scomodare le banche, posso contribuire a salvare dal fallimento i produttori di oggetti scadenti, semplicemente comprandoli.

una bella macchina celibe, al posto di una prosaica lavatrice in classe a, vuoi mettere?

certamente

bonghi 3/1/2017 - 14:25

tuttavia il fallimento delle economie "che non funzionano" ha effetti negativi , almeno questo mi pare di intuire , anche sulle economie "che funzionano".

esempio di cio' che intendevo dire e' la richiesta di formare gli eurobond per cui le economie piu' "forti" aiutano quelle piu' "deboli" , non tanto per spirito cristiano quanto piu' per evitare che fallimenti di economie deboli portino disequilibri che mettano a rischio la solidita' della loro "forza"

si puo' invece discutere se aumentare gli interessi ai buoni pagatori per diminuirli ai cattivi pagatori porti effettivamente ad una maggiore stabilita' o se piuttosto il beneficio ottenuto abbassandi i tassi ai "cattivi" sia vanificato dall'operazione opposta ai "buoni"