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Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

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I "cicli economici", secondo chi ne ha definito la teoria (con annesso Nobel) dipenderebbero molto spesso dall'ingerenza dello Stato in un determinato settore, e dalle sue "conseguenze inattese".

Nel caso del settore immobiliare, molti corvi avevano predetto catastrofi a seguito dell'introduzione dell'IMU da parte di Monti, peraltro concomitanti all'introduzione del nuovo testo unico sulle costruzioni, alla concessione di arbitrio fiscale ai Comuni negli oneri edilizi ai fini "perequativi", seguita poi dalla TASI (che se fosse veramente una tassa, sarebbe l'unico tributo giuridicamente ineccepibile. Ma in realtà non lo è) e preceduti dai nuovi "strumenti edilizi" POS, RUE e POC, da nuovi enti necessitanti autorizzazioni edilizie quali lo "svincolo paesaggistico" e quello "idrogeologico" (anche per piantare un cartello di un agriturismo), accompagnati da una miriade di fantastici oneri burocratici locali.

Ricordo un presidente USA che divenne noto per la sua "deregulation" (e "detaxation"), che sembrò ottenere buoni risultati. Che sia quella la soluzione migliore?

Ci siamo allontanati dall'argomento bancario.
In realtà, non tanto.

non sono un economista