Titolo

Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

5 commenti (espandi tutti)

big mistake

dragonfly 25/12/2016 - 13:18

1) l'albero genealogico del PD che stava e sta a monte del MPS non è propenso al mercato, nonostante tutte le chiacchiere che si fanno. Lo si è visto negli anni e lo si vede tutt'ora (ad es. sul dibattito in tema di italianità delle imprese). Il PD manterrà le proprie tenaglie sulla banca.

il PD nazionale ,ma anche regionale, in realtà stava a valle. l'articolo da subito inquadra bene chi sta sopra e chi sta sotto:

La vicenda MPS ha radici lontane che attecchiscono nella natura stessa dell'istituto di credito senese; una banca locale, gestita localmente dalla politica locale, tramite la Fondazione, secondo interessi localistici.

e sarebbe stato così con la politica locale senese di un qualunque altro colore "esplicito". il dominus era la plurisecolare fondazione e i suoi complessi e non proprio trasparenti equilibri interni, mentre il comune e le sue maggioranze elette, seguivano.

.http://www.linkiesta.it/it/article/2013/01/26/amato-e-bassanini-il-tandem-che-reggeva-mps/11407/

lo confermò del resto lo sventurato fassino durante la scalata di unipol a BNL: " abbiamo (finalmente) una banca!"  la fondazione MPS infatti era sempre stata autonoma dal PD nazionale, e spesso in aperto contrasto con quest'ultimo, ad es. nell'adempiere all'obbligo di legge di rinunciare al controllo dell'azienda..

quel che è successo a molte banche anche con governance formali molto diverse, è stato precipuamente il trionfo del "territorio", come ad es. popolare di vicenza e veneto banca, targate DC ma che non sono cambiate di un epsilon addirittura dopo la sparizione del partito di riferimento. zonin era lì e lì è rimasto, con sindaci sia di forza italia che del pd.

big mistake

Paolo Biffis 27/12/2016 - 22:14

anche i paracarri sanno che vi è commistione fra chi sta sotto e chi sta sopra, il che vale per ogni gruppo politico, sindacale, industriale, ecc. Le `banche senza aggettivi' sono un platonismo einaudiamo che affoda le sue radici ne `La funzione delle banca' di A. De Viti De Marco.

Fassino non sapeva e non sa nula di banche. Secondo me è stato vittima di un sopruso.

fassino sapeva

dragonfly 27/12/2016 - 22:24

che nella scalata a BNL non poteva contare su MPS.

delle banche senza aggettivi nulla so io, mi limito a dire che gli aggettivi delle banche italiane sono un po' troppi, non uno solo. e "concorrenziale" viene per ultimo.

Continuo a pensare sia stato oggetto di un attacco proditorio

Continuo a pensare sia stato oggetto di un attacco proditorio