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Il terremoto, la ricostruzione, il populismo.

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Mi conforta leggere questo post perchè ho sempre ascoltato e letto gli appelli accorati alla ricostruzione con una certa irritazione. Se uno perde la casa a seguito di un evento naturale, mi dicevo, finita l'emergenza, o se la ricostruirà o andrà a vivere in affitto, come fanno molti (pure io) senza accampare pretese. Ho sempre avuto una certa ritrosia a discuterne pubblicamente perchè sono posizioni che provocano reazioni indignate e emotive, quasi mai argomentazioni razionali.

Non so se le assicurazioni private siano la soluzione, se sarebbero in grado di farsi carico di tutti i costi della ricostruzione. Non credo neanche che sia giusto imporre una assicurazione pubblica obbligatoria per tutti i proprietari di case, indistintamente -che a quel punto si configurerebbe come una tassa- senza che venga modulata per la rischiosità della zona in cui si abita. Sarebbe ancora più assurdo se la dovesse pagare con la fiscalità generale anche chi non è proprietario di immobili.