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Complottismo e…cultura

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 I complotti esistono, appunto Cesare fu ucciso in seguito ad un complotto. Tutti i giorni e tutti i momenti si ordiscono grandi o piccoli complotti. La guerra in Iraq fu una decisione politica, motivata come fu motivata, cercando di portare dalla propria parte l'opinione pubblica. L'opera di persuasione, condivibili o meno che siano le ragioni politiche, c'è sempre e non solo nelle democrazie. Fu complotto? Beh fu appunto una decisione politica, con molti lati poco chiari. Resta da vedere quanta chiarezza in generale si può fare intorno alle decisioni politiche (e non solo politiche, per laverità, anche nelle nostre scelte non è sempre così facile fare chiarezza).  Poi però della guerra in Iraq, come di tutti i fatti storici, si possono dare delle interpretazioni complottiste. In questo caso, i fatti vengono sostituiti da una narrazione che ha caratterstiche ricorrenti, come cerco di dire. E all'opacità di solito si sostituisce una apparente chiarezza.

rispondo qui ma faccio riferimento anche al porblema della discussione piu' in alto:

la mia osservazione puntava infatti a mantenere il dubbio , secondo il principio  per cui "i fatti vengono sostituiti da una narrazione" tanto i complottisti quanto chi li nega compiono , specularmente , l'operazione appena citata

aspetto invece con curiosita' le idee sulla "dimostrabilita' " ( o indimostrabilita' ) della non esistenza di pegaso

cordialmente bonghi