Titolo

Complottismo e…cultura

8 commenti (espandi tutti)

ottimo articolo.
Aggungo qualche dettaglio che ho notato:

- i significati di "complotto" e "complottismo" mi sembrano diversi anche per il rapporto di forze tra i congiurati e la vittima. Il "complotto" vede tipicamente un gruppo contro un singolo o contro un gruppo molto più debole. Il "complottismo" figura un accordo di tipo diverso, tra i componenti di un gruppo ridotto ai fini di imbrogliare il mondo intero.

- Posso però testimoniare che un certo accordo del secondo tipo esiste, anche se "tacito". Più che con il "complotto", esso si esplica in forma di "omertà". Tralasciando il tradzionale esempio di certa cittadinanza sicula nei confronti dei "piemontesi", sembra più interessante quella all'interno dell'amministrazione pubblica. In cui parlare pubblicamente delle malefatte della dirigenza, tipicamente di nomina politica, è vietato per paura di ritorsioni. Per non parlare delle nomine con contratto a termine,  tipo i dirigenti degli uffici tecnici, che devono stare zittissimi per non svelare l'incompetenza o la parzialità di chi li ha nominati. Ed ovviamente il silenzio è d'obbligo su tutti i privilegi di certi impieghi pubblici.
In questo senso, l'omertà sui propri privilegi di categoria, o sulle malefatte della dirigenza pubblica da cui dipende la propria carriera è effettivamente una sorta di tacito "complotto" di una certa propaggine della classe politica nei confronti di una cittadinanza che paga.

domanda

bonghi 13/12/2016 - 14:48

ma l'attacco a saddam fu un complotto o pensarlo e'  complottismo

come tante altre boiate mondiali, fu dovuto a stupidità.

Il primo errore del "complottista" è pensare che gli uomini politici siano intelligenti.

Se lo fossero, sarebbero incapaci di parlare per slogan.

Come è stato scritto in una moltitudine di saggi, la semplicità e la limitatezza mentale dell'uomo politico sono la stessa fonte del suo successo.

bollare l'attacco a saddam come stupido mi sembra riduttivo , quando colin powell mentiva sulle armi chimiche in mano a saddam lo faceva per interesse di qualcuno , qualcuno di "sconosciuto" , "nascosto" .... di qui la domanda se fu complotto o e' complottismo dal momento che la situazione calza , almeno in parte , con la descrizione di complottismo descritta nell'articolo 

accettare qualcosa di diverso da "un ordinamento costruito",
come dice Hayek?

moltissimo

bonghi 23/12/2016 - 16:10

http://www.nytimes.com/2005/09/09/politics/powell-calls-his-un-speech-a-...

difficile veramente credere che certe cose succedano senza ordinamento costruito , evidentemente ci sono delle decisioni che fanno prendere certe scelte 

 I complotti esistono, appunto Cesare fu ucciso in seguito ad un complotto. Tutti i giorni e tutti i momenti si ordiscono grandi o piccoli complotti. La guerra in Iraq fu una decisione politica, motivata come fu motivata, cercando di portare dalla propria parte l'opinione pubblica. L'opera di persuasione, condivibili o meno che siano le ragioni politiche, c'è sempre e non solo nelle democrazie. Fu complotto? Beh fu appunto una decisione politica, con molti lati poco chiari. Resta da vedere quanta chiarezza in generale si può fare intorno alle decisioni politiche (e non solo politiche, per laverità, anche nelle nostre scelte non è sempre così facile fare chiarezza).  Poi però della guerra in Iraq, come di tutti i fatti storici, si possono dare delle interpretazioni complottiste. In questo caso, i fatti vengono sostituiti da una narrazione che ha caratterstiche ricorrenti, come cerco di dire. E all'opacità di solito si sostituisce una apparente chiarezza.

rispondo qui ma faccio riferimento anche al porblema della discussione piu' in alto:

la mia osservazione puntava infatti a mantenere il dubbio , secondo il principio  per cui "i fatti vengono sostituiti da una narrazione" tanto i complottisti quanto chi li nega compiono , specularmente , l'operazione appena citata

aspetto invece con curiosita' le idee sulla "dimostrabilita' " ( o indimostrabilita' ) della non esistenza di pegaso

cordialmente bonghi