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Complottismo e…cultura

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Sig. Ernesto, beh lei mi offre un assist inaspettato e irresistibile. Visto che è un lettore di MicroMega (so anch’io di che cosa si tratta), la rimando alle annate passate della rivista, alle tante discussioni sulle riforme costituzionali (ad esempio 4/1989 oppure 4/90).  Ho scritto che JP Morgan ha scopiazzato pagine di giornali italiani, ma avrei potuto dire che ha scopiazzato MicroMega. E il senso è – banalmente, certo  - questo: che il tema delle riforme costituzionali, in forme persino più spinte di quella di Renzi (una sola camera, 100 parlamentari, doppio turno, separazione netta tra esecutivo e legislativo, incluse forme di presidenzialismo), è sul tavolo da decenni anche  “a sinistra” (con diverse sensibilità). Altro, dunque, che JP Morgan! Beh da decenni…  dall’inizio, proprio dall’inizio, ovvero dai tempi dell’Assemblea Costituente. Come ricorderà, infatti,  il tanto citato (a sproposito) Piero Calamandrei sosteneva che non la Repubblica presidenziale, ma il sistema proporzionale e il parlamentarismo fossero l’anticamera dell’autoritarismo, e ricordava che “in Italia si è veduta sorgere una dittatura [il fascismo] non da un regime presidenziale, ma da un regime a tipo parlamentare, anzi parlamentaristico, in cui si era verificato proprio il fenomeno della pluralità dei partiti e della impossibilità di avere un governo appoggiato ad una maggioranza solida che gli permettesse di governare” ( 5 settembre 1946). E ancora, nella medesima seduta: “le dittature non sorgono dai governi che governano e che durano, ma dalla impossibilità di governare i governi democratici”. E ancora: “ Se un regime democratico non riesce a darsi un governo che governi esso è condannato”. Calamandrei rispondeva, con queste parole, a coloro i quali temevano nel presidenzialismo una “deriva autoritaria”. Ma, come ricorda il documento JP Morgan -  e lo ricorda semplicemente perché  è cosa nota, banale, direbbe lei -  si era nel dopoguerra ed erano forti i sospetti verso forme di accentramento del potere. Ma Calamandrei rovesciava il punto di vista: il potere in un regime democratico non significa dittatura, può significare, al contrario maggiore capacità di resistenza alle derive politiche, clientelari e anche dei poteri forti (se le piace questa espressione). Naturalmente,  Calamandrei credeva che le istituzioni liberali dessero forma ai paesi e non il contrario. Di diverso parere Lussu  -  che era stato davvero un partigiano - il quale all’estero aveva “sentito il bisogno della Repubblica presidenziale”,  ma che rientrato poi in Italia si era accorto che la situazione politica non permetteva questa soluzione istituzionale, soprattutto senza delle vere riforme sociali; e sempre nella seduta del  5 settembre 1946 diceva che  la scelta bipolare “potrebbe comportare il rischio di una situazione molto confusa, forse anche rivoluzionaria”. Insomma,  già allora JP Morgan tramava? Oppure sono problemi seri con i quali  combattiamo da sempre, e di difficile soluzione? Non ci siamo accorti che sono decenni che si parla di riforme costituzionali? Come si può (mi chiedo) dare credito, allora, a questa storia di JP Morgan (che ha tutto il diritto peraltro di fare le considerazioni che vuole, come tanti altri)? Non solo è vero, ma è risaputo, anzi banale (banale non significa falso, anzi risaputo, e dunque non necessariamente  falso), quello che JP Morgan scrive, ovvero che  la costituzione italiana nasce debole perché influenzata dal clima post-fascista di sospetto verso forme politiche forti. Ma una forte democrazia non è una forte dittatura. Del resto, esistono altre costituzioni democratiche in giro per il mondo. Questo è vero indipendentemente da JP Morgan. Ma, come si diceva sopra, occorrerebbe che le classe dirigenti fossero capaci di dare l’esempio: se poi invece sono proprio loro le prime a creare sospetti di tipo polulistico di che cosa ci stupiamo?  Poi, di uno degli autori che lei cita mi sono -  guarda caso -  occupato già per nFA.

http://noisefromamerika.org/articolo/hillary-clinton-isis-bufala-molto-piu

 

E sinceramente potrei scriverle 10 pagine fitte fitte di ragioni. Le scrivo due righe invece: attenzione a fare di tutta un'erba un fascio. Attenzione a svilire come complottismo giuste e sacrosante preoccupazioni. Vede Giovanni(mi permetto una confidenza forse eccessiva)..prima dell'epilogo chiunque avesse pensato di urlare ad una manipolazione del libor (tasso di interesse) sarebbe stato(e lo è stato) etichettato come complottsta. 450+12 zeri di nozionale in dollari agganciati al libor. Non ci crederà..lo hanno fatto sul serio. Urlare al populismo o al complottismo tout court è intellettualmente superficiale. Bisogna capire. Non è quello che scrive JPM a stupire, ma il contesto nel quale un suggerimento implicito viene espresso. (ovviamente mi riferisco alla fattispecie in oggetto...ho apprezzato l'articolo..solo la chiosa mi ha fatto sobbalzare.. ) Saluti, :) 

bum

dragonfly 24/11/2016 - 00:38

.prima dell'epilogo chiunque avesse pensato di urlare ad una manipolazione del libor (tasso di interesse) sarebbe stato(e lo è stato) etichettato come complottsta. 450+12 zeri di nozionale in dollari agganciati al libor.

questo fatto è riportato con malizia, oppure " alla  zichichi", per stupire. 

sarei per la prima: vista la pervasività dell'indice ela enormità del nozionale, saperlo taroccato fa ovviamente  immaginare subito un complotto che neanche i sette savi di sion, e provoca vertigini lisergiche, un misto di matrix e truman show, dove la realtà nemmeno esiste più e i sensi ingannano.

invece non è così, la truffa del libor, pur gravissima, non ha  avuto conseguenze concrete nell'andazzo economico di noi comuni mortali. le alterazioni, stimate solo induttivamente e mai provate, sono state perloppiù periodiche , e di periodo breve, attorno al mese. soprattuto l'entità era dell'ordine di qualche (3-4) punto base e un punto base vale un centesimo di punto percentuale. se proprio si vuole riscontrare una alterazione più persistente, questa semmai è stata al ribasso e ovviamente di ampezza  anche minore. cioè, chi pagava il libor tarocco,  e il suo cugino euribor, ad es. in un mutuo-casa, a ben guardare adesso dovrebbe restituire il beneficio ricevuto! beneficio minuscolo, ma pur sempre indebito.

i danneggiati ci sono stati e per importi ingenti, ma non destano nessuna simpatia nel grande pubblico: sono le controparti,  principalmente di barclays e RBS,  in contratti derivati anche esotici, ove il  raggiungimento "spintaneo" di certe soglie faceva scattare l'evento. queste sono tutte le altre banche d'affari specializzate, specialmente quelle che non partecipavano al panel del fixing. ma chi mai scenderebbe in piazza per goldman sachs?

il danno principale è stato alla credibiltà del sistema tutto, che non ha visto la fragilità del metodo impiegato, una cosa arcaica che deve far pensare a una dozzina di imparruccati che si riunivano con gran sussiego a metà mattina per decretare il numerino magico. i regolatori non se ne sono accorti per lungo tempo,  ma neppure i truffati, che pure avevano mezzi e motivazioni per farlo.

 

 

Ah!

Sig.Ernesto 24/11/2016 - 00:57

Capisco. Lei mi dice che era una sorta di red cross della finanza che aveva a cuore i mutui casa, i prestiti studenteschi, i finanziamenti personali etc..etc..etc.che agiva sostanzialmente per scopi umanitari insomma. Interessante punto di vista il suo...credevo fosse per far soldi. Ma il punto, banalmente, è(non andiamo off topic):  ritengo che non siano titolati a commentare(esatto..solo "commentare"..figuriamoci criticare) la mia costituzione. Mancano dei requisiti essenziali.

Solo il leggerne riferimenti in un report economico finanziario inviato ad investitori qualificati e in un contesto così delicato, con un paese così vulnerabile, mi causa una fastidiosa quanto irreprimibile irritazione. Sarà una patologia...che le devo dire.. Saluti :)

non hai letto,

dragonfly 24/11/2016 - 01:17

oopure non hai capito. se vuoi, rileggi

Do not

michele boldrin 24/11/2016 - 00:34

feed the troll(s) ...

Questo s'era quasi tolto di mezzo dopo ch'era stato ignorato un po' da tutti.

Come tutti i trolls che abbiamo sperimentato in questi 10+ anni, anche costui e' un poveretto convinto d'aver capito solo lui quello che nemmeno ha cominciato ad intendere ...

Continuiamo ad ignorarlo, there is no other way :)