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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

9 commenti (espandi tutti)

Europa

Fabio Ghia 18/11/2016 - 09:15

Sembra proprio strano che nessuno, né l'autore né i tanto (giustamente) quotati commentatori, hanno toccato l'argomento politica estera. A mio giudizio Trump ha vinto perchè ha agito sulle "paure" del popolo americano. Tra queste c'è in prima linea la fallimentare politica internazionale attuata da Obama. Quella stay behind che ha messo a ferro e fuoco l'intero Mediteraneo e il Medio Oriente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e sarà la prima mossa di Trump per tirar fuori gli USA da questo stupido ruolo che hanno asunto a livello internazionale. E' la fine dello "Stare dietro", sia in politica estera che, soprattutto, nella finanza e nel commercio a livello mondiale. Trump metterà di fronte alle proprie responsabilità l'EUROPA e la NATO prime fra tutte. E' possibile che un terzo del Bilancio NATO siapagato dagli USA? L'Ukraina, la sponda sud del mediterraneo, la Siria e poi l'Afghanistan, l'Irak etc, etc,. Credo proprio che sarnno i punti caldi di una bella "richiesta" di presa di responsabilità da parte dell'Europa del ruolo che da tempo viene sbandierato e che, per contro, l'Europa non ha mai voluto assumere (per mancanza di risorse????? Non lo so!)

veramente

roccog 18/11/2016 - 11:37

ho provato a fare passare un po' il tuo messaggio. L'argomento tra l'altro si lega in modo indissolubile all'immigrazione nostra e ai nostri populismi. Tra l'altro sembra che obama abbia già mangiato la foglia...

Io però ho la sensazione che anche in questo caso Trump è stato un ottimo venditore di fumo, come potrà coadiuvare una politica estera decisionista o se vogliamo "interventista" mentre responsabilizza l' Europa ?A me sembra un po' un contro senso, anzi la questione della spesa per la difesa dei paesi europei era già stata toccata da Obama e va nella direzione dello stay behind, se iniziamo a far raddoppiare per esempio la spesa per  la difesa alla Germania,  scommetto che poi le decisioni le vogliono prendere anche loro, cosi come Italiani, Francesi ecc, secondo me significherebbe avere USA meno decisivi,senza contare la lentezza nel prendere decisioni degli europei, esiste anche un rischio concreto in un mondo in cui girano i Grillo,  Le Pen e gli Tsipras vicino alle zone di potere, se poi pensiamo al Giappone, se dovesse iniziare a prendere decisione autonome avremmo la seconda e la terza economia del mondo che discutono e se i fossi l' economia numero uno vorrei certamente avere voce in capitolo. Inoltre non so che effetto possano fare le dichiariazioni di forza di Trump mentre si taglia il budget per la difesa... Ho paura che le organizzazioni tipo NATO rischiano di perdere ulteriormente la propria capicità di prendere decisioni tempestive ed efficaci senza il ruolo degli USA anche dal punto di vista economico all' interno dell' organizzazione.

NATO

Fabio Ghia 18/11/2016 - 23:59

La politica dello Stay behind ha per scopo quello di continuare a primeggiare attraverso l'istaurazione di equilibri quanto mai instabili. Più caos e instabilità c'è, megli gli Stati Uniti potranno continuare a primeggiare nel mondo. D'altra parte basta copnsiderare l'economia reale americana nell'ultimo quinquennio per rendersi conto che Obama ha lavorato solo e unicamente per creare insatbilità; unica soluzione per continuare a gestire situazioni di crisi pur non essendone più in grado. Senza "rivali" è ben facile continuare ad apparire anche quando il declino incomincia a manifestarsi. Credo che Trump miri proprio a dinuire il ruolo degli USA in ambito NATO, affinche l'Europa si possa incasinare in primapersona senza più l'ombrello statunitense. I mercati del Pacifico, che hanno dimostrato di essere molto più appetibili, chiamano a una revisione delle partnership a livello mondiale per gli USA. Se, come credo, Trump abbandonerà l'Arabia Saudita a se stessa (è la Potenza Regionale voluta da Obama e per la quale è nato lo Stay behind nell'area), l'intero quadro geostrategico cambierà a vantaggio della Russia che potrà definitivamente portare la Siria di Assad al tavolo di pacificazione. I casini nasceranno, dunque, per la definizione dei confini della nuova Siria, del nuovo Iraq e, forse, anche della Turchia. Finalmente i danni provocati dall'accordo UK e Francia si Sykes Picot, sulle zone di influenza, volgeranno al termine e a voce in capito (FORSE!) sarà chiamata l'U.E.. Gli USA, ora come allora, le proprie scelte energetiche le hanno già fatte e, sinceramente, non vedo più quali grandi interessi hanno da curare in Mediterraneo

 Fabio, difficile seguirti visto che condensi in maniera  sbrigativa uno scenario che richiede maggiore estrapolazione.

l'Arabia Saudita, ad esempio, non è certo stata oggetto di coccole solo da parte di Obama

 questa nazione fa parte  della fascination sia democratica che repubblicana da decenni tornado indietro fino alla amministrazione F Rosevelt anni  trenta.

Faremmo meglio a dar tempo al DT di creare il suo team di governo, prendere possesso della Casa Bianca ed esternare il suo pensiero prima di azzardare commenti.

Sauditi

Fabio Ghia 19/11/2016 - 10:41

Giuliana, lasciami dire che tu rappresenti cio' che io penso della maggioranza degli americani. Continuate a guardare il mondo da un'ottica interna concentrata sugli stati uniti stessi. Cio' che accade nel mondo è visto solo come USA guida mondiale per l'affermazione di un concetto di democrazia e Libertà che, per contro, non APPARTIENE a (molte) altre culture e civiltà del mondo. La creazione di Al Qaeda, Alm Nousdra, AQ Maghreb, Shabab e financo l'inizio dell'ISIL, non sono altro che una conferma a quanto ho accennato. Tutte organizzazioni nate e sovvenzionate dal pensiero Wahabita radicale dell'Arabia Saudita (poi delegato al Qatar soprattutto a fini di proselitismo sunnita (wahabita!) in particolare per i paesi toccati dalle rivoluzioni). Purtroppo le stesse sono state generate con l'avvallo, se non la sponsorizzazione, degli USA. Obama, la Clinton e la loro amministrazione ne sono stati i massimi interpreti, ma non di meno Bush padre e figlio si sono dimostrati tale.  Pensa un po' solo alla prima guerra del Golfo. Gli USA sono entrati in guerra contro l'Iraq perchè spronati dall'Arabia Saudita a causa delle preoccupazioni nate per l'invasione irakena del Kwait che, a detta dei Sauditi, avrebbe potuto insistere anche sull'AS e gli Emirati. Cosi' gli interventi USA in IRAQ 2, Afghanistan, Libia, Siria ....... TUTTI in accordo, se non richiesti dall'Arabia Saudita. Obama, ha reso palese la nascita di questa "nuova" potenza Regionale nel suo discorso del Cairo del 2009. Importantissimo perchè parlo' anche di LIBERTA' per l'Islam e pieno sostegno ai "fratelli musulmani" ....... senza minimamente sapere che nella cultura islamica il concetto di LIBERTA' non esiste, anzi è Haram (proibito). Solo Dio è l'unico depositario delle scelte dell'uomo! In parole più accessibili al volgo ....... sto parlando della "predestinazione", il Maktub dell'Islam! Vorrei continuare, ma rischio di annoiarvi, avendo già strabordato (termine marinaro!) e di molto dal tema trattato nell'articolo. Per tornare all'origine, .... secondo me Trump ha intuito questo passaggio e prenderà provvedimenti, soprattutto dal punto di vista diplomatico chi gli autori principali del "deviazionismo" salafita, tar cui brillano l'Arabia Saudita e, seppur con molte cautele e differenze, l'Iran!

"iniziamo a far raddoppiare per esempio la spesa per  la difesa"

Chi lo ha detto? O forse è proprio quersto il problema da chiarire!

La spesa per la "Difesa" è funzione della "minaccia". Noi siamo cresciuti in un mondo bipolare e siamo stati abituati alla dimensione Bi o Tri-polare con lo spauracchio del potenziale atomici e dell'alta tecnologia, incluso il "controllo del mondo e degli umani" via etere! Credo che sia tempo di prendere conoscenza che la minaccia cui dobbiamo sottostare oggi è fatta di morti di fame e di idee che si attaccano a un po' di esplosivo e altrettanti bulloni per provocare quanti più morti possibile. Badi bene, la minaccia non è l'ISLAM, che per contro è una religione bella, se non altro, quanto tutte le altre esistenti sulla faccia della terra. Bensi' le Devianze del pensiero ortodosso "sunnita" (nel particolare degli ultimi venti anni!)! Il terrorismo e altre forme di minaccia assimilabili a questo concetto; questa è divenuta la nuova prioritaria minaccia! Se poi ci aggiunge che le nostre uinità navali (pluriarmate e di alta tecnologia, la stragrande maggioranza del loro tempo la passano a recuperare migranti in giro per il mediterraneo, mi lascerà anche dire che forse anche l'Europa dovrà ben incominciare a rivedere gli scopi, la ragione d'essere e la dimensione della propria Forza Armata! ...... E non solo l'Europa

Ho preso la Germania e il raddoppiare perchè notoriamente è una paese che spende poco in percetuale al proprio PIL in difesa, se riduciamo la spesa militare USA e l' occidente volesse mantenere lo stesso livello di spesa, qualcuno dovrà aumentarla, poi se invece la si volesse ridurre allora l' aumento potrebbe avvenire solo in termini relativi. Probabilmente si può ridurre la spesa in termini assoluti o comunque spendere in modo differente sono più che d' accordo e sopratutto per gli europei potrebbe essere occasione e motivo di aggregazione, razionalizzazione delle proprie forze militari e di una strategia comune, potrebbe essere un altro tassello d'integrazione europea, anche se a vedere i risultati attuali non sono super ottimista.

Sulla questione ISLAM e devianze ricordo un suo post che mi sono gustato di quest' estate I got it!

Concordo con lei. Purtroppo gli egoismi prettamente di natura "politica" (Francia potenza nucleare e differente percezione del mutamento dovuto all'immigrazione) sono ancor oggi prevalenti. Spero comunque che se Trump riuscisse a mettere l'Europa di fronte alle sue reali responsabilità, costringendola ad atteggiamenti non più palesemente indotti dalle decisioni USA, beh le cose dovrebbero se non altro far capire che la Russia, nel caso dell'Ucraina, non puo' essere più vista come nazione "nemica" pronta all'invasione dell'Europa, ma bensi' come nazione che si è schierata al fianco di parte della popolazione ukraina che ancora oggi sente la spinta delel proprie radici culturali. Un po' come fece l'Austria ai tempi della Sud Tirolen Wolspartie in Alto Adice negli anni 50. Solo il dialogo tra opposte fazioni potrà risolvere il problema. Forse con la completa auronomia delle aree interessate?