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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

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Voto popolare.

Matteo2 18/11/2016 - 01:31

Leggevo in rete che il distacco dei voti popolari è di 1,34 milioni di voti a favore di Hillary, in crescita. Probabilmente finirà con un milione e mezzo di voti in più, e questo rende decisamente meno facile interpretare l'intero risultato. La maggioranza degli americani non è con Trump o comunque metà dell'elettorato non condivide le sue idee; un comportamento equilibrato sarebbe quello di tenerne conto. Ma il potere che avrà Trump sarà ampio come non mai, potendo contare sul Senato, sulla Camera dei Rappresentanti e potendo volgere a sé la Corte Suprema. Avranno i repubblicani il senso della misura, datosi che sono di fatto minoranza nel paese?

Questo è un interrogativo interessante, perché la politica non ha di queste gentilezze, a meno che non sia costretta o non trovi che sia più conveniente una minore esposizione.

Un segnale di convergenza, però ancora meno probabile che si verifichi, potrebbe essere quello che non tutti i Grandi Elettori repubblicani votino per Trump, magari alcuni di quelli eletti negli stati più contesi. Non hanno vincolo di mandato e potrebbero farlo, magari solo per testimoniare di non voler far cappotto in una situazione che è, dal punto di vista democratico, particolarmente imbarazzante. Del resto, pare che lo stesso Trump nel 2012 si sia espresso contro questa strana eventualità che vinca un presidente che prende meno voti a livello complessivo, e ha ribadito che non ha cambiato idea in proposito. Così, ecco un altro modo per cercare una rappacificazione del paese: mettere in cantiere una legge di cambiamento almeno della sola elezione del presidente, ma purtroppo sarebbe da parte sua un passo troppo forte di autodelegittimazione. Comunque qualcosa dovranno pur fare.

 

Da qui in poi scherzo, dunque non mi si prenda troppo sul serio.

È stato uno spasso oggi seguire la CNN. Si parlava, indovinate un poco?, del Conflitto di Interessi. Quanti ricordi! Loro dicono Conflict-of-Interest, proprio come noi. Trump, interpellato telefonicamente, ha detto che lascerà tutto ai figli, e giù i giornalisti a chiedersi: “E così cosa cambia? Farà gli interessi dei figli!”. Che goduria, venti anni di esperienza ti fanno sentire un gran signore in proposito. Comunque è chiaro che Trump non conosce bene la legge americana, il Congresso ha già stabilito tutte le regole in proposito, e si tratterà per lui di fare obbligatoriamente il Blind Trust. Ecce Homo!

Qui potrebbe essere convocato il prof. Boldrin per spiegare la situazione, ma per par condicio dovrebbe indicarlo col nome di Trust Cieco, e poi aspettare ansiosamente che Trump non dica in TV che farà un Trust dove saranno controllate tutte le O. Se accedesse questo, è chiaro che il problema sarebbe solo suo.

E questo potrebbe essere solo l'inizio. Chi di spada ferisce di spada perisce. Putin ha già mangiato la foglia e le ragazze russe sono irresistibili; parecchi fotogrammi potrebbero somigliare a quelli di un film già visto.

spaccatura

marcodivice 18/11/2016 - 10:59

Il vantaggio della Clinton deriva soprattutto dai voti di California ed Oregon. Voti concentrati in aree specifiche. Anche Trump ha vinto per i voti di un'area specifica: il mid-west. Si materializza sempre più quella spaccatura che i futuri presidenti non potranno ignorare.