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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

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hanno attraversato illegalmente la frontiera USA-Mex nel solo settore di San Diego (chissa quanti ad El Paso ed altre localita di frontiera). http://www.latimes.com/local/lanow/la-me-ln-chinese-border-california-20...

Comunque sono d'accordo che l'immigrazione irregolare da paesi non di frontiera e' un problema molto piu grosso per l'Europa.

i 600 cinesi sono riportabili in Cina. Da noi arrivano da un' area in pieno caos che va dal Senegal all'Afghanistan. Da qui la mia domanda.

infatti

roccog 17/11/2016 - 10:32

A prescindere dal fatto che non tutti gli immigrati clandestini negli USA sono messicani (anche se probabilmente sono la maggioranza), il problema per noi non è infatti legato solo alle dinamiche di movimento, ma avere a che fare con paesi che non hanno beneficiato della globalizzazione (spesso poveri di risorse) oppure teatri di guerra. In entrambi i casi i piani occidentali per questi paesi hanno fallito o avanzano troppo lentamente. Il fatto più critico per noi e non essere stati in grado di aiutare i paesi dell'area mediterranea. Tranne il Marocco, tutti questi paesi sono stati o sono teatro di guerra. Questo la dice lunga sull'utilità dell'Europa e della NATO in questo settore strategico. E' per questo che dico che al di là del lato pratico (come fermare l'immigrazione) giocano altri fattori di delusione: l'elettore è stufo di personaggi che dicono di esportare la democrazia e creano caos. C'è tanto che non va. Chi se ne assume la responsabilità? Il Papa? O piuttosto coloro che hanno sostenuto l'UE e la NATO? Il passo è breve da qui a votare Trump, Lega, M5S, LePen, Farage, etc. Per tornare alla questione del rapporto con la Russia, anche qui si assiste ad una reazione. Quelli che ci hanno detto che Putin è il cattivo ci hanno portato ad una situazione geopolitica quasi ingestibile. Perché non proviamo a rivedere le posizioni. E poi in questa idea generale rientra tutto, sanzioni, crisi russa, etc. L'elettore medio deve avere una visione del tutto e anche il politico. Un messaggio politico è efficace quando dà una direzione, un orientamento.

Dubito che la politica estera sia così determinante nell'elettore, anzi penso che Europa e USA hanno fatto praticamente quello che l' elettore medio vuole, ovvero assolutamente nulla e il folle Putin c' è andato a nozze, non vedo come togliere le sanzioni alla Russia possa far cambiare idea alle persone nei confronti della globalizzazione.
Rimane il fatto che fermare l 'immigrazione è molto difficile, possiamo far credere alla popolazione che stiamo facendo qualcosa senza nella pratica fare molto, questo si, possiamo guadagnare tempo ecc, comunque il danno più grosso, il 10% che è uscito perdente dalla globalizzazione, lo ha subito da tecnologia e trade, ma la cosa peggiore è che non siamo sicuri che aiutando quel 10% in qualche modo potremmo cambiare l' opinione della maggior parte della popolazione in fatto di globalizzazione:

-passa un po' di tempo e facciamo credere che abbiamo fatto qualcosa per l' immigrazione e trasferiamo qualcosa a quel 10%.
A) è passato un po' di tempo l' ondata anti-globalizzazione si è sgonfiata, andiamo avanti tutti contenti.
B)La globalizzazione è ancora il nemico numero uno, la percezione dei cittadini non è cambiata e ora punta la pistola su trade e capitali con scenario da End of World

Ho la sensazione che A ricada nella visione ottimista.

credo che stiamo parlando di due cose diverse.