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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

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La prosopopea e...

Lun 15/11/2016 - 14:01

Dire al figlio di uno che aveva un lavoro sindacalizzato, con 8 ore di lavoro, difese in caso di licenziamento, ferie di un mese e via discorrendo, o al figlio di uno per il quale l`universita era gratuita o costava 500 $ all`anno che
a) Queste cose erano realistiche per il padre ma sono irrealistiche per lui
b) In realta lui sta molto meglio perche dei numeretti a cazzo prodotti da un think-tank lobbista lo "dimostrano". In piu ha l`ultimo modello di giocattolo elettronico, prodotto magari dai cinesi che hanno preso il lavoro che era di suo padre.

Old Economy Steve non e' solo un meme. Per sapere come va l`economia, non guardate il PIL, chiedetelo alla popolazione, e CREDETEGLI quando la maggioranza dice che economicamente sta male. I democratici non lo hanno fatto. Hanno anche rifiutato di candidare il tizio che diceva queste cose senza dare la colpa ai Messicani e ai neri.
The rest is history. Spero l'Europa impari la lezione prima di essere dominata da piccoli Trump.

Il  problema non è il sentimento soggettivo, più o meno  stupido. Il problema è cosa fare in concreto. Non ho ancora sentito proposte concrete al di là di insulti generici ('numeretti a cazzo') e discorsi buonisti ('ascoltiamoli').  Qualcuno ha delle idee? Proibiamo l'immigrazione sparando ai barconi? Trasferiamo alcuni miliardi dai 'ricchi' (cioè in pratica i possessori di case - gli unici facilmente tassabili) ai 'poveri' (il 50% della popolazione - compresi molti possessori di case)? Mettiamo dazi su tutti i prodotti asiatici scatenando una guerra commerciale? Mettiamo in galera tutti gli AD delle banche ed i parlamentari?

cosa fare?

Nasissimo 15/11/2016 - 16:40

In soldoni: cambiamo atteggiamento nei confronti della migration crisis.
Prendiamo atto che è un fenomeno epocale, e non è eliminabile, ma prendiamo determinazione a governarlo. Nel caso europeo (Trump faccia come vuole) variamo delle campagne nelle coste del nordafrica che prevengano la partenza di barconi di disprerati, attraverso accordi o anche operazioni militari. Fissiamo delle regole per dividere immediatamente, dal primo arrivo, il profugo, che ha diritto alle tutele previste per i profughi di guerra, dal migrante economico.
Per questo istituiamo un canale regolare fatto di requisiti-domande-permessi-numero di accessi, chiaro e pubblicizzato, sul modello per esempio della Green Card degli USA; e poi facciamolo rispettare. Abbiamo il coraggio di rimpatriare chi non ha diritto a vedersi riconosciuto lo status di profugo, e non ha i requisiti per vedersi riconosciuta la regolarizzazione della sua posizione. Diamo infine ampia visibilità, interna ed esterna, a questa determinazione, al fine di scoraggiare altri dall'imbarcarsi cercando di entrare illegalmente.
Nel territorio poi si cerchi per quanto possibile di tutelare le comunità, i piccoli paesi, le campagne e le periferie, evitando di "scaricare" il problema su di esse.

Mettere in galera gli AD delle banche e i parlamentari? Perché no? Se delinquono, certamente sì. Su questo punto c'è poco da dire, ma va detto. I venticinque anni di osceno malaffare del berlusconismo (congiunti alla crisi economica) hanno prodotto un generalizzato disprezzo per la classe dirigente, e per quella politica in particolare, cha ha più di una ragion d'essere.
Non si possono ovviamente mettere in galera AD delle banche e parlamentari in quanto tali, ma si può - si DEVE - pretendere che la legge sia davvero uguale per tutti, che non ci siano aree di impunità, e anche che chi si affaccia ora a queste attivià squalificate dimostri preliminarmente la propria buona volontà, con un'esercizio di umiltà e trasparenza.
Tradotto anche questo in soldoni, significa. Se vuoi la privacy, non fare il politico. Se hai qualcosa da nascondere, lascia perdere. Troppi disonesti hanno approfittato della posizione per trarne vantaggi personali. Rinuncia ai privilegi, accontentati di una remunerazione normale, e preparati a vedere sezionata la tua vita privata, e i tuoi conti correnti e le tue proprietà osservati e censiti con attenzione: se commetterai reati, se cercherai di fare il furbo, non ti sarà perdonato.

 

in pratica

marcodivice 15/11/2016 - 17:05

a parte che chi attraversa il Sahara e poi il Mediterraneo difficilmente si farebbe scoraggiare, mi spieghi come praticamente l'Italia possa espellere decine di migliaia di persone non in regola?

gira in questi giorni la notizia che già durante l'amministrazione Obama i clandestini rimpatriati si aggirano intorno ai 2 milioni e mezzo. Bufala? Non si direbbe.
E' perfettamente logico che se il clandestino rappresenta un problema di ordine economico e sociale si debba fare di tutto per diminuirne il numero.

Gli usa hanno la frontiera col Messico, che malgrado i suoi problemi non è uno Stato che esiste solo sulla carta dove l'unica volontà è quella del dittatore/signore della guerra locale di turno. 

Per noi non è così. Esempio: un centinaio di immigrati senza documenti dichiarano di venire dal paese X, questo impedisce loro di chiedere asilo. Li imbarchiamo su un volo per X, arrivati li l'autorità locale ,dice che non sono loro cittadini e ci diffida dal ripetere l'operazione. Che si fa? paghi affinchè li riprenda lo stesso? puoi scommeterci che nel giro di pochi mesi non ci sarà più nessuno che dichiarerà di provenire da X, ma da Y e riparte la giostra.

hanno attraversato illegalmente la frontiera USA-Mex nel solo settore di San Diego (chissa quanti ad El Paso ed altre localita di frontiera). http://www.latimes.com/local/lanow/la-me-ln-chinese-border-california-20...

Comunque sono d'accordo che l'immigrazione irregolare da paesi non di frontiera e' un problema molto piu grosso per l'Europa.

i 600 cinesi sono riportabili in Cina. Da noi arrivano da un' area in pieno caos che va dal Senegal all'Afghanistan. Da qui la mia domanda.

infatti

roccog 17/11/2016 - 09:32

A prescindere dal fatto che non tutti gli immigrati clandestini negli USA sono messicani (anche se probabilmente sono la maggioranza), il problema per noi non è infatti legato solo alle dinamiche di movimento, ma avere a che fare con paesi che non hanno beneficiato della globalizzazione (spesso poveri di risorse) oppure teatri di guerra. In entrambi i casi i piani occidentali per questi paesi hanno fallito o avanzano troppo lentamente. Il fatto più critico per noi e non essere stati in grado di aiutare i paesi dell'area mediterranea. Tranne il Marocco, tutti questi paesi sono stati o sono teatro di guerra. Questo la dice lunga sull'utilità dell'Europa e della NATO in questo settore strategico. E' per questo che dico che al di là del lato pratico (come fermare l'immigrazione) giocano altri fattori di delusione: l'elettore è stufo di personaggi che dicono di esportare la democrazia e creano caos. C'è tanto che non va. Chi se ne assume la responsabilità? Il Papa? O piuttosto coloro che hanno sostenuto l'UE e la NATO? Il passo è breve da qui a votare Trump, Lega, M5S, LePen, Farage, etc. Per tornare alla questione del rapporto con la Russia, anche qui si assiste ad una reazione. Quelli che ci hanno detto che Putin è il cattivo ci hanno portato ad una situazione geopolitica quasi ingestibile. Perché non proviamo a rivedere le posizioni. E poi in questa idea generale rientra tutto, sanzioni, crisi russa, etc. L'elettore medio deve avere una visione del tutto e anche il politico. Un messaggio politico è efficace quando dà una direzione, un orientamento.

Dubito che la politica estera sia così determinante nell'elettore, anzi penso che Europa e USA hanno fatto praticamente quello che l' elettore medio vuole, ovvero assolutamente nulla e il folle Putin c' è andato a nozze, non vedo come togliere le sanzioni alla Russia possa far cambiare idea alle persone nei confronti della globalizzazione.
Rimane il fatto che fermare l 'immigrazione è molto difficile, possiamo far credere alla popolazione che stiamo facendo qualcosa senza nella pratica fare molto, questo si, possiamo guadagnare tempo ecc, comunque il danno più grosso, il 10% che è uscito perdente dalla globalizzazione, lo ha subito da tecnologia e trade, ma la cosa peggiore è che non siamo sicuri che aiutando quel 10% in qualche modo potremmo cambiare l' opinione della maggior parte della popolazione in fatto di globalizzazione:

-passa un po' di tempo e facciamo credere che abbiamo fatto qualcosa per l' immigrazione e trasferiamo qualcosa a quel 10%.
A) è passato un po' di tempo l' ondata anti-globalizzazione si è sgonfiata, andiamo avanti tutti contenti.
B)La globalizzazione è ancora il nemico numero uno, la percezione dei cittadini non è cambiata e ora punta la pistola su trade e capitali con scenario da End of World

Ho la sensazione che A ricada nella visione ottimista.

credo che stiamo parlando di due cose diverse. 

Eccesso di umori.

Matteo2 15/11/2016 - 22:44

Da diversi giorni sulla CNN i giornalisti si stanno chiedendo dove hanno sbagliato, dove l'informazione in generale ha preso un abbaglio, come possono recuperare la sintonia con la gente, e via discorrendo. Al contrario dei giornalisti italiani, che trovano tutto evidente e si affrettano a salire sul carro del vincitore essendo ben allenati in questo, quelli della CNN ragionano in modo feroce, direi, non concedono nulla agli intervistati né trascurano nessun giudizio per quanto estremo sia. Tra le altre cose, ho visto aggredire un esperto di statistica a cui è stato rinfacciato il fatto che se si predice 85% contro il 15%, e vince quello del 15% è chiaro che il mondo dell'informazione viene deragliato, ma allora è legittimo chiedere: quale diavolo di problema hanno i metodi statistici?

Siccome il giornalista sembrava molto alterato, lo statistico non ha neanche provato a spiegare che una cosa è la probabilità di vittoria un'altra è la percentuale di consensi; ha invece detto che se gli elettori hanno mentito quando interpellati, l'unica strada alternativa possibile per il futuro potrebbe essere quella di cambiare i metodi con cui si interpellano gli elettori. E in effetti, difficilmente si potrà sperare che la statistica cambi nei suoi fondamenti per garantire più certezze all'informazione.

Ora, che gli interpellati dai sondaggisti abbiano mentito pare proprio un fatto, e questo mentre da un lato rende particolarmente problematica ogni ipotesi sul presunto disagio dei votatori di Trump, e mi pare di averne sentite di tutti i colori in proposito, dagli scontenti per l'eccesso di immigrazione agli oltraggiati per aver dovuto ingoiare un presidente negro, agli indignati per il degrado sessuale e per il disprezzo della vita ecc. , e cioè una qualunque delle svariate, in un certo senso geniali, trovate propagandistiche di Trump, ebbene mentre si fatica a ritrovarsi su questo lato, ci si trova facilitati mi pare, invece, a percorrere l'ipotesi che si sia trattato di una leggerezza, di cui evidentemente ci si vergognava, e dunque che vi sia una carenza di equilibrio di fondo.

Trump ha voluto creare un parallelo tra la sua campagna e la Brexit, ebbene l'analogia potrebbe essere spinta oltre: come nel caso della Brexit, è possibile che il giorno dopo questa “protesta” contro tutto, il cittadino elettore si sia accorto di aver combinato un guaio. E allora, come nel caso della Brexit, è possibile che molto si faccia per accogliere le istanze più innocue di questa “protesta”, e di evitare, con ogni possibile cura, di incamminarsi sui pendii troppo scoscesi, cercando di minimizzare i danni.

Del resto chi è colui che si augura che Trump mantenga più del 10% di quello che ha promesso? E chi crede che anche il suo elettore medio, e non quello estremo, si auguri una percentuale più ampia?

 

Ora magari mi si accuserà di insultare le decine di migliaia di contestatori che in un centinaio di città grandi e piccole stanno, in piena coscienza, allarmandosi per la “sicura” deriva razzista e chiusura al mondo dell'amministrazione Trump.

Messi si presenta sul dischetto contro il Cile. Finale di Coppa America. prendo solo i dati col Barcellona fino alla stagione scorsa, quella di Argentina Cile. Su 59 rigori ne ha segnati 46. Quando messi va sul dischetto ha + o - il 78% di possibilità di segnare, grosso modo le chance di vittoria della Clinton , eppure Messi ha sbagliato quel rigore e il Cile ha vinto la coppa. 

La stampa potrebbe cominciare da questo esempio banale per capire che una probabilità non è un vaticinio.

Potremmo continuare dicendo che il vantaggio nei voti popolari di HRC, aumenta. Ieri aveva superato il milione. Le proiezioni lo danno intorno al 1,7 milioni ma anche se resta così non è certo trascurabile. 

Voto popolare.

Matteo2 18/11/2016 - 00:31

Leggevo in rete che il distacco dei voti popolari è di 1,34 milioni di voti a favore di Hillary, in crescita. Probabilmente finirà con un milione e mezzo di voti in più, e questo rende decisamente meno facile interpretare l'intero risultato. La maggioranza degli americani non è con Trump o comunque metà dell'elettorato non condivide le sue idee; un comportamento equilibrato sarebbe quello di tenerne conto. Ma il potere che avrà Trump sarà ampio come non mai, potendo contare sul Senato, sulla Camera dei Rappresentanti e potendo volgere a sé la Corte Suprema. Avranno i repubblicani il senso della misura, datosi che sono di fatto minoranza nel paese?

Questo è un interrogativo interessante, perché la politica non ha di queste gentilezze, a meno che non sia costretta o non trovi che sia più conveniente una minore esposizione.

Un segnale di convergenza, però ancora meno probabile che si verifichi, potrebbe essere quello che non tutti i Grandi Elettori repubblicani votino per Trump, magari alcuni di quelli eletti negli stati più contesi. Non hanno vincolo di mandato e potrebbero farlo, magari solo per testimoniare di non voler far cappotto in una situazione che è, dal punto di vista democratico, particolarmente imbarazzante. Del resto, pare che lo stesso Trump nel 2012 si sia espresso contro questa strana eventualità che vinca un presidente che prende meno voti a livello complessivo, e ha ribadito che non ha cambiato idea in proposito. Così, ecco un altro modo per cercare una rappacificazione del paese: mettere in cantiere una legge di cambiamento almeno della sola elezione del presidente, ma purtroppo sarebbe da parte sua un passo troppo forte di autodelegittimazione. Comunque qualcosa dovranno pur fare.

 

Da qui in poi scherzo, dunque non mi si prenda troppo sul serio.

È stato uno spasso oggi seguire la CNN. Si parlava, indovinate un poco?, del Conflitto di Interessi. Quanti ricordi! Loro dicono Conflict-of-Interest, proprio come noi. Trump, interpellato telefonicamente, ha detto che lascerà tutto ai figli, e giù i giornalisti a chiedersi: “E così cosa cambia? Farà gli interessi dei figli!”. Che goduria, venti anni di esperienza ti fanno sentire un gran signore in proposito. Comunque è chiaro che Trump non conosce bene la legge americana, il Congresso ha già stabilito tutte le regole in proposito, e si tratterà per lui di fare obbligatoriamente il Blind Trust. Ecce Homo!

Qui potrebbe essere convocato il prof. Boldrin per spiegare la situazione, ma per par condicio dovrebbe indicarlo col nome di Trust Cieco, e poi aspettare ansiosamente che Trump non dica in TV che farà un Trust dove saranno controllate tutte le O. Se accedesse questo, è chiaro che il problema sarebbe solo suo.

E questo potrebbe essere solo l'inizio. Chi di spada ferisce di spada perisce. Putin ha già mangiato la foglia e le ragazze russe sono irresistibili; parecchi fotogrammi potrebbero somigliare a quelli di un film già visto.

spaccatura

marcodivice 18/11/2016 - 09:59

Il vantaggio della Clinton deriva soprattutto dai voti di California ed Oregon. Voti concentrati in aree specifiche. Anche Trump ha vinto per i voti di un'area specifica: il mid-west. Si materializza sempre più quella spaccatura che i futuri presidenti non potranno ignorare.

Che fare?

Francesco Forti 16/11/2016 - 07:22

Mi hanno segnalato questo articolo di 8 mesi fa sul Sole. Le proposte ci sono.

quell'articolo e' una ridicola sequenza di cazzate. Ecco il copia-incolla (manca la figura, che non ho tempo di copiare qui ma che ci si puo' ricostruire rapidamente via Fred dividendo la serie dei profitti per quella del GNP).

Molte persone, anche addette ai lavori, sembrano non ricordarsi mai dell'effetto "selezione". Eppure e' semplice: dopo che un fatto (improbabile ex ante) e' avvenuto ci sara' SEMPRE qualcuno che l'aveva anticipato, per le ragioni piu' varie. Questo perche', a fronte di eventi altamente incerti, scommettere sulla posizione "contrarian", e' conveniente per individui che non sono regolarmente "seguiti" per misurarne la reputazione. Anche se sbagliano 999 su 1000, il loro "mercato" ricorda solo la volta giusta. Paul Samuleson ironizzava sui guru che avevano previsto 30 delle ultime 4 recessioni ...
Che, ex post e cercando, si trovino persone che avevano "previsto" l'evento improbabile e' SEMPRE vero. Ma irrilevante. Tanto per non parlare di terzi: prima di Super-Tuesday, adottando un punto di vista main-stream e le informazioni a disposizione al momento, avevo "previsto" che Trump avrebbe perso e sarebbe finita li'. Dopo quella fallita predizione negativa ho assunto una predizione contrarian. L'ho anche messo per iscritto, sia su nFA che altrove ma, ovviamente, questo di per se prova nulla. In "molti" lo avevamo previsto, so what?
Per poter prendere seriamente un "guru" direi che almeno due condizioni debbano verificarsi (che infatti mai si son verificate):
- Deve beccarla giusta una % di volte superiore al 50%. E superiore abbastanza da essere statisticamente significativa. Ora, alcune previsioni di costui si possono trovare sul suo blog: e' uno che la spara regolarmente grossa (vedi sotto perche') e questa volta l'ha presa ... http://steenjakobsen.blogspot.com/ .
- Ma per caso! Perche' l'argomento (se vogliamo chiamarlo cosi') dell'articolo e' pura spazzatura che solo su un giornale fallito in tutti i sensi come il Sole puo' trovare riscontro. Due esempi eclatanti, ma se ne possono trovare altri 3 o 4 di madornali.
Il grafico con i profitti sembra mostrare una crescita enorme dei profitti negli ultimi 20 anni circa e dal 2000 in particolare. Una situazione anomala che, secondo costui spiega tutto. Peccato che i profitti crescano perche' cresce il reddito nazionale e che, in % del medesimo, siano ad un livello dove sono stati molte ma molte altre volte nel secondo dopoguerra. Anzi, nei favolosi anni '50 (quando vigeva il "contratto sociale" de mi nonna di cui straparla) son stati anche piu' alti. Allego la figura, semplice semplice
Un esercizio simile si puo' fare con l'altro grafico, quello dei salari, se si nota qual'e' il trucco che il signore usa: riporta solo i salari pagati direttamente ai dipendenti (to persons) e non la parte indiretta che consiste di assicurazione sanitaria e pensionistica sia pubblica che privata ed altri fringes. Le quali componenti sono cresciute, negli USA, molto piu' rapidamente del PIL negli ultimi decenni ... un trucchetto da bar.
Sia chiaro: questo NON vuol dire che la fetta del reddito da lavoro (in USA ed altrove) non sia diminuita dagli anni '70 in poi: lo sappiamo da 30 e passa anni. Ma la diminuzione e' molto minore di quella che si vuol far apparire e, soprattutto, ha ben altre cause da quelle inventate dal signor analista per conto di ... una grande banca.

Che qui, poi, casca il palco: gli "economisti" al servizio di questo o quell'altro gruppo finanziario sono, appunto, al servizio. Dicono e scrivono cio' che, nella contingenza, serve al gruppo d'interesse per cui lavorano. Niente altro. Son lobbisti, molto efficaci devo dire. E non sorprende, viste le risorse a loro disposizione ed i lauti compensi che ricevono per la propaganda che producono. Ma di propaganda si tratta, non di analisi seria. 

di introdurre il like!

chi è costei? è stata l'UNICA analista ad aver previsto il fulmineo crack dell' '87. per dire, lo stesso taleb, che coi guadagni di quel crack potè poi permettersi di fare il filosofo a tempo pieno, ha sempre sostenuto che non aveva previsto nulla, semplicemente se ne stava prudente comprando opzioni anzichè venderle.

ma poi è regredita verso la media e anche un po' sotto. da wikipedia:

Her subsequent predictions, however, were much less stellar. To test myth against reality, Mr. Sherden analyzed her published stock-market predictions between 1987 and 1996 and found her to be something less than a seer. He writes, "Garzarelli was right only five out of thirteen times, or 38 percent — a record that is worse than the 50 percent chance of flipping a coin."[7]

sono fenomeni stranoti, basti pensare che le crisi, i crack si verificano solo se imprevisti. nondimeno, stupisce sempre la dabbenaggine di quelli che si vedono trasformati nel guru del momento. travolti dalla vanità, davvero molti poi pensano di possedere il dono di tiresia.

la storiella dei mille chiamati a lanciare la moneta, l'ho già raccontata?


 

Esatto

Francesco Forti 16/11/2016 - 23:29

Anche io ho discusso su FB questo articolo, criticando i grafici farlocchi (chiaramente con meno competenza della tua) ma qui volevo porre l'attenzione sulle ipotesi di proposta. L'articolo parla di investimenti strutturali e Trump ha promesso 1000 miliardi (dico bene?).
Ora non so cosa faranno. Investimento strutturale non mi pare sia paragonabile a scavare  buche per riempirle. Questa proposta è positiva o fumo?

...era gia' discusso in quest'articolo del 2011, in risposta Uwe Reinhardt. Oltre alla crescita di assicurazione e altri fringe benefits, che fanno parte della remunerazione totale ma non del reddito, c'e' anche da considerareil rimpicciolimento dei nuclei familiari: http://www.forbes.com/sites/timworstall/2011/09/03/uwe-reinhardt-no-youre-not-allowed-to-do-that/

Sulla competenza

Marco 16/11/2016 - 21:35

Fa tutta la (giusta) tirata sulla necessità della competenza e poi "gli unici facilmente tassabili sono i proprietari di casa".
E' una soluzione da capopopolo, abbia un po' di fantasia: tassare i veicoli in base a PESO ed emissioni (c'è l'EuroX, usarlo...) visto che sono esternalità negative misurabili.
Sigarette a 20 euro, uccidono persone.
Una partita alle slot? Cinque euro di cui il 90% di tasse dirette, gioca quanto ti pare almeno il Comune taglia l'erba e sistema due buche.
La prostituzione IN OGNI DOVE e praticamente alla luce del sole non sarebbe il caso di tassarla? Una bella tesserina da puttaniere come quella dei funghi (è noto che cogliere funghi è un grave danno sociale, specie per quelli che ci campano...) , senza finisci al gabbio per sfruttamento.
Così eh, stupide idee sparse sulle tasse senza toccare le case.
Se l'idea è che le tasse "tolgano ricchezza agli imprenditori che la producono" siamo fuori strada e parliamo di nuovo di favole.

P.S.
La truffa finanziaria del secolo ha generato Trump e tutti gli epigoni che verranno.
Quanti banchieri sono finiti in galera?
Tutti questi "bad loans" in giro sono nati sotto i cavoli? Si sono creati da soli?

(o meglio il buonsenso) permette di evitare di sparare caxxate senza fare due conti. Provi a stimare quanto costerebbe sussidiare il 50% della popolazione - diciamo a 500 euro il mese e quindi quanto l'altro 50% dovrebbe pagare e poi stimi quanto dovrebbero essere alte la tasssa sulle auto e/o sulle sigarette e/o sulle prostitute. Poi magari potrebbe considerare  l'elasticità del consumo di auto di lusso o di sigarette etc.

L'analafabetismo finanziario degli italiani è il principale ostacolo all'adozione di politiche economiche ragionevoli