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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

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Nasissimo 15/11/2016 - 12:22

Una citazione:

gli spregiatori della cultura di massa pretendono di difendere le promesse democratiche della Storia; in realtà sono talmente occupati a misurare la distanza che li separa dal comune mortale, che non vedono la democrazia all'opera.
La critica della stupidità si ribalta così nella stupidità dell'elitismo.

è una frase di Claude Lefort, che descrive perfettamente questo presente.
Ieri hanno votato Trump circa 59 milioni di cittadini americani, uno più uno meno. Ieri l'altro avevano votato leave oltre il 50% dei cittadini britannici. Io dico che insultare tutti questi milioni di elettori con questa supponente e insoffribile aria di superiorità, senza sforzarsi di capire le loro ragioni, non servirà a recuperare i loro voti o a fargli cambiare idea.
Al contrario ne inspessirà le fila, giacché quelle ragioni non sono immaginarie, sono reali. Fintantoché una domanda politica così forte resterà inevasa continueranno a comparire sulla scena offerenti alternativi, e anzi con Trump, come con gli altri, finora c'è andata bene.

Ma vedo che Lei continua a farlo:

Chi vota in modo stupido deve sentirselo dire.

Così insulta allegramente un 150-200 milioni di cittadini europei e americani che non votano come piace a Lei. Tra i quali non ci sono solo "analfabeti funzionali", anzi, ci sono molti che potrebbero risponderle che quello che vota in maniera stupida è Lei.

Il professor Federico domanda "che fare".
Io rispondo: primo cambiare disco, e secondo cercare di capire quel disagio, e dare soddisfacimento a quella domanda politica.

Vorrei sapere, da lettore curioso ma non esperto, quale incredibile e solido progetto per il futuro avrebbe portato la democratica Clinton dopo anni di puro consolidamento del potere, zero equità, strategie militari fallimentari ed economicamente disastrose. Mi chiedo poi se dall'altra parte non vi fosse stato un'incognita come Trump, di quanti voti avrebbe perso la signora? Perchè l'impressione è che con un candidato "normale" da parte repubblicana non sarebbe neanche servito contare.
Sulla stupidità degli elettori...beh chi c'è di più stupido di un capopopolo che si suicida perdendo ma pensando di vincere un referendum inutile che lui stesso ha proposto con scopi opposti a quelli del referendum stesso? E' talmente contorta la cosa che non si può non spiegare con la totale incompetenza e stupidità di un esponente di una pessima classe politica. Discorso analogo vale per Hillary, visto che aveva il totale appoggio dei media che contano americani e ha perso con l'equivalente di un Raegan (ma siamo nel 2016 non basta più essere un cowboy contro i comunisti). Lo stesso Hollande è un chiaro esempio di stupidità al potere (guerra alla Libia ecc., attentati con camion su gente che festeggia). Poi arriviamo a casa nostra col buon Matteo che dopo vari provvedimenti di pura autolegittimazione (80 euro ecc) cerca la sopravvivenza politica di un partito morto e defunto da anni tramite un referendum che non ha alcun senso se non quello di permettergli di governare con calma senza fare una riforma che sia una (e rischia di perderlo...follia). Dulcis in fondo l'adorabile elite europea che a distanza di 24 anni non ha ancora capito che gli europei non esistono. Quanti sono gli stupidi? Dov'è l'elite che dovrebbe spiegare come votare agli inetti? Mi viene il dubbio che questa elite non esista più (è mai esistita?) e se mai qualche raro elemento si volesse palesare di certo non si mischierebbe con i figuranti della politica.

Reagan e Trump

Maurizio 16/11/2016 - 19:22

Credo che il,paragone fra Reagan e Trump sia fuorviante, se non altro perché Reagan era stato eletto e rieletto Governatore della California prima di andare alla casa Bianca mentre Trump non ha mai avuto alcun ruolo politico. Una significativa differenza. Reagan era molto meno un outsider di Trump....