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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

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Alcuni punti

tizioc 14/11/2016 - 18:17

Ripeto il punto: solo una minoranza dei 'protestatari' ha perso veramente dalal globalizzazione e solo una parte di loro sono in grave sofferenza.

Concordo nel complesso su questo punto, ma non sottovaluterei l'importanza delle aspettative e della percezione generale bollandole come "irrazionali".  Del resto, se uo slogan come "Make America Great Again" (Rendere gli Stati Uniti grandi di nuovo) può aver avuto il suo successo è proprio perché esiste una percezione diffusa di non essere più "great".  Ciò implica che un mix di politiche pubbliche ben impostate potrebbe riuscire a convincere i protestatari, in particolare una fusione tra politiche dirette a "render[ci] grandi di nuovo" (o, per dirla con parole che qui sono indubbiamente più familiari, "fermare il declino") e una politica di assicurazione sociale/sostegno al reddito diretta ai "veri perdenti" del cambiamento - che detto per inciso potrebbero essere anche qualcosina in più del 10% se consideriamo gli effetti sinergici tra globalizzazione e crisi economica. Quanti veterani del manufatturiero nel Midwest hanno perso il lavoro nello shock del 2008, e non hanno ora la minima speranza di essere occupati in un impiego simile (con tutte le conseguenze di ordine sociale che ciò comporta)? Quanti sono in una situazione analoga in Europa? Il discorso di Peter Thiel alla convention nazionale repubblicana è alquanto rilevante in questo contesto, quantomeno per dare un'interpretazione un po' più ottimistica (e più vicina al nostro FARE) dell'orientamento di Trump.

Fare l'america great, creare milioni di posti di lavoro, prima i nostri, ... sono tutti slogan accattivanti ma il problema è vedere come si pensa di realizzarli, a quale pubblico ti rivolgi e con quali argomenti. Poi si tratta di vedere, per chi vince grazie a questi slogan, come realizzare il tutto nella pratica. 

Un aspetto da affrontare è che relazione ci sia tra le promesse di Obama (yes, we can) non mantenute in 8 anni e l'attuale voto per Trump. Quando deludi è naturale, in regime di alternanza, votare per chi non era al potere e sperare che ora le promesse/sogni vengano esaudite.