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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

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L'istruzione.

Matteo2 14/11/2016 - 07:17

A stretto giro nulla risulta efficace. E tutto rimarrà inefficace se si cerca un sotterfugio. Inoltre bisogna anche chiedersi se esista veramente questo famigerato “establishment”, il quale potrebbe prendere iniziative a piacimento.

Ad esempio trovo azzeccata l'accusa di Hillary all'FBI, non tanto perché questo serva per scagionarla, quanto perché mette in discussione proprio l'interpretazione più gettonata che sostiene che lei avrebbe perso perché rappresenta l' “establishment”, mentre Trump ne sarebbe fuori. Un pezzo dell' “establishment”, dunque, sarebbe sfuggito al controllo? Ma non esiste nessun “establishment”, ovvero “establishment” è l'intera società nel senso di chiunque gestisca una sua rendita di posizione, dunque anche il clochard che prende l'elemosina in questo quartiere tenendone lontani gli altri suoi “competitori”.

Se ho una qualche ragione in questo, ripropongo un mio spunto non raccolto nel post precedente che tentava di impostare il problema non sullo scontro di interessi, e men che meno di classe, ma sul destino dell'intera società. Del resto, mi pare che il mio stesso dubbio pervada questo nuovo articolo.

Trump è completamente inesperto, Hillary direi un poco di meno. Come mai si vota per l'avventurismo? Non è un reality, si dovrebbe pensare che è in gioco il destino del mondo. O mettendola come in questo articolo: come mai la competenza viene vista di cattivo occhio?

“Fra le caratteristiche più negative dell'ondata anti-globalizzazione è la crescente sfiducia nei confronti degli "esperti" in genere, e degli economisti in particolare, rafforzata dallo sviluppo dei social media.”

Popper, prima di morire, scrisse “Cattiva maestra televisione”, e fu criticato perché si disse che era una critica d'altri tempi, ma lui intendeva riferirsi al tracollo culturale dell'era moderna. Ultimamente Oddifreddi nel suo “Dizionario della stupidità” ha riportato un giudizio analogo: l'AUDITEL misura la stupidità degli spettatori.

Ora, se tutto quanto dico ha senso credo che una strada, lunga da percorrere e non una scorciatoia, potrebbe essere quella di Socrate: migliorare i propri concittadini. E cioè puntare su una maggiore cultura del popolo, ridare fiato ad una istruzione che in tutto l'occidente è diventata un problema secondario, ma allarmante. In uno dei suoi ultimi interventi che si trova in rete Marcello De Cecco ha sostenuto un parere simile. Io lo condivido, ma attenzione, si tratta di investire, e molto. Poi, certo, nel breve periodo si può provare con la Tobin tax, o qualche altro ordigno de genere, ma il problema di fondo non lo si risolverà così.

il che ci riporta al grosso tema dell'analfabetismo funzionale. Spesso ne discutiamo relativamente all'Italia ma il fenomeno riguarda tutto l'occidente. Il mondo è diventato via via piu' complesso e la sua complessità non è più comprensibile sulla base delle conoscenze che mediamente ha la popolazione. A questo si aggiunge che alcuni "banalizzatori", o semplificatori, sanno fornire spiegazioni e soluzioni semplici e accattivanti, diventando capipopolo.