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Trump: commenti a caldo

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...ho amici americani (e non solo amerikani :)), che mi dicevano che la Clinton era invotabile (secondo loro), i motivi erano vari, dall'esere una dinastia (i Clinton), dall'essere un'incapace, perfino un "loosing horse".

Non riporterò dati, già ce ne sono troppi, ma la realtà è che, a parte NATO e forse Iran, Trump farà ben poco di quanto detto in campagna elettorale e sarà il classico presidente Repubblicano con una spruzzatina di Keynes (oh, ha promesso opere pubbliche a miliardi), al tipo piace vincere, ma una volta vinto si acquieta, come tanti altri.

Non è un populista, ma semplicemente uno che ha commissionato gli studi giusti e ha colpito duro per rimarcare quello che forse già si sapeva: esiste in tutto il mondo un forte sentimento contro lo straniero, contro il diverso, contro "quello di fuori", contro le merci di fuori, etc., che magari a noi sembra una fesseria, ma evidentemente a tanta gente sembra giusto.

D'altronde mentre Trump nel suo programma ci buttava di tutto (opere pubbliche e taglio delle tasse, USA gretar again, ma meno spese militari) il programma della Clinton era quanto di più scialbo ci fosse, a parte quella promessa di mettere il marito al Tesoro, insomma i Democratici hanno continuato nella loro nobile tradizione di spararsi nei piedi con un candidato inviso per varie ragioni e senza un programma credibile, alla fine la ragion d'essere della candidatura Clinton era : "altrimenti vince Trump", un pò poco per scaldare i cuori.

Pur essendomi Trump istintivamente antipatico (e confesso anche la mia invidia) devo dire che non credo sarà meglio o peggio di tanti suoi predecessori, anzi son già convinto che sarà meglio di quel ritardato di Bush jr., che ha pure avuto due mandati presidenziali.

Una nota di colore: tanti politici nostrani con un decimo dei coglioni e dell'intelligenza  di Trump inneggiano alla sua vittoria, eppure uno dei punti teorici del programma di Trump è di ridurre (o anche azzerare) il deficit commerciale USA, quindi un programma protezionistico che colpirà i paesi con avanzo commerciale. Al quinto posto di tale elenco di paesi c'è....l'Italia, con circa 3 miliardi di $ di avanzo commerciale. Cioè i trumpisti nostrani inneggiano alla vittoria di uno che potrebbe dare un duro colpo al nostro export e alla nostra industria, con inevitabili perdita di posti di lavoro "italiani". Questo per dire quanto sono quel che sono.

Il sole comunque è sorto ancora (cit.)