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Trump: commenti a caldo

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Questa discussione mi fa tornare un bel post di Sandro, di qualche tempo fa, in cui mostrava che almeno in Italia c'è una fetta nemmeno tanto piccola di persone che vota sempre la stesso, a prescindere da candidati, situazione politica, programmi, frizzi e lazzi. O se no stanno a casa, aggiungo io.

Non conosco la situazione socio-politica americana abbastanza per poter dire che anche lì funzioni allo stesso modo, però se per ipotesi fosse così (d'altronde a me questa storiella ha sempre fatto ridere) per Trump avremmo una spiegazione interessante. E cioè che al suo posto poteva esserci anche Topolino, ma comunque avrebbe ricevuto un certo numero di voti dai repubblicani hardcore.

Questo fatto diventa ancora più interessante se lo mettiamo insieme al grafico postato poco su da Gianfranco Savino, secondo il quale non è che ha vinto Trump, ma ha perso Clinton. Dal che potremmo ipotizzare che se al DNC non si fossero fissati con lei, scegliendo un candidato anche solo vagamente meno detestato dagli elettori, avrebbero forse vinto con agilità.

In questo vedo delle somiglianze con quanto è successo in Italia con Berlusconi, ma non rispetto alle caratteristiche dei due candidati, quanto per il comportamento di chi sta dall'altra parte.

Voglio dire, se riesci a perdere persino contro uno come Trump (o come Berlusconi) sarà un po' anche colpa tua? Quanto riesci a essere invotabile?