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Trump: commenti a caldo

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Premessa:

La lezione americana è che non si può candidare chiunque "tanto vinciamo". Ritengo perfetta l'analisi di Zingales sul Sole24ore di oggi (http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-11-10/perche-hillary-ha-fallito-082845.shtml?uuid=ADUtvasB). Mentre chi ancora una volta dimostra di essere completamente fuori dalla realtà è il povero Ezio Mauro su repubblica (http://www.repubblica.it/speciali/esteri/presidenziali-usa2016/2016/11/10/news/trump_rabbia_dimenticati-151708150/?ref=HRER2-2) che fa un pistolotto di 1196 parole (com'è nello stle della casa) dimenticando di scrivere quelle più importanti: solo 4 anni fa questi "forgotten men" votarono Obama. Ma tant'è...

Fatta questa premessa, di seguito il mio elenco di "vinti":

1) Clinton e Partito Democratico ça va sans dire;

2) i mandarini del Partito Repubblicano (da subito ostili alla candidatura di The Donald);

3) Barack Obama (sconfitto e umiliato tanto quanto la sua candidata alla successione visto che nessun presidente degli Stati Uniti prima di lui aveva travolto le regole che vogliono il capo della Casa Bianca fuori dall'impegno diretto di una campagna elettorale);

4) i sondaggisti e i network tv (tutti insieme appassionatamente incapaci di cogliere il cambiamento nell'orientamento del lettorato americano, con la sola lodevole eccezione del LA Times che parlava di vittoria di Trump ormai da settimane);

5) il NYT (merita una nota a parte perchè vedere la "Lady in Gray" signora del giornalismo mondiale naufragare miseramente sugli scogli del politically correct dovrebbe fare effetto);

6) Renzi M. (unico leader europeo a esporsi per un candidato, quello sbagliato...);

7) Papa Francesco (era intervenuto a gamba tesa contro il famigerato muro, lui che pochi giorni dopo, richiesto di un commento sulla manifestazione del "family day" aveva risposto "non m'intrometto" (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/18/unioni-civili-bergoglio-il-papa-e-per-tutti-non-si-immischia-nella-politica-italiana/2476795/) quindi andava bene intromettersi nelle presidenziali USA ma non sul DDL Cirinnà...);

8) Ivana Trump (da potenziale First Lady USA si ritrova ad attuale compagna di Rossano Rubicondi. :-)

Ultimissima considerazione: il personaggio è, manco a dirlo, fuori dagli schemi ma già nel primo discorso da Presidente in pectore ha smesso i panni del "grande cazzaro" per vestire quelli del Presidente di tutti. Solo tattica? Non saprei, ma certamente a me ha dato la misura della grandezza della democrazia USA che ha già "normalizzato" anche uno come Trump, laddove in Italia, ma anche nel resto d'Europa, questi outsider rimangono dei pericolosi cazzari.

Vi leggo sempre grande interesse.

Ciao a tutti,

S.

Premetto che il mio commento è mosso da un pregiudizio, il che squalifica quanto segue, ma tant'è:

il punto 3 lo toglierei perchè ritengo fosse legittimo tutto pur di prevenire l'elezione di un pazzo furioso.

Ora, affinchè qualcuno più competente possa "raccontarmi" un po' Obama, dico la mia sul medesimo:

SUCCESSI:

1) disoccupazione ai minimi

2) accordo con Cuba

3) Obamacare

4) accordo con l'Iran

5) accordo di Parigi

6) Michelle, che da sola vale il prezzo del biglietto

7). . .

FALLIMENTI:

1) Libia

2) linea rossa con Assad

3) il pregiudizio era positivo, tocca fermarmi

Ultimissima considerazione: il personaggio è, manco a dirlo, fuori dagli schemi ma già nel primo discorso da Presidente in pectore ha smesso i panni del "grande cazzaro" per vestire quelli del Presidente di tutti. Solo tattica?

Certamente, solo tattica: ora che e' presidente le sparate non gli servono piu'. Anzi, gli conviene far la pace coi democratici in modo da non essere troppo dipendente dai mandarini del GOP.
Vedrai che il cazzaro si rivedra' di tanto in tanto, se non altro per rimanere visibile sui media (come faceva il Berlusca - del resto).