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Trump: commenti a caldo

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fermare la redistribuzione è possibile - basta imporre tariffe proibitive sulle merci cinesi ed indiane e impedire l'immigrazione.   Lo hanno fatto negli anni Trenta. La quota del PIL dei lavoratori unskilled aumenterebbe ma il reddito totale crollerebbe. L'effetto netto sarebbe probabilmente un calo anche dei redditi assoluti dei lavoratori unskilled, ma sai la soddisfazione di farla pagare alle ricche élites liberali?

... il problema è più generale. C'è evidentemente un'onda lunga, populista e demagogica, un pò dappertutto nel mondo occidentale. In Italia abbiamo aperto la strada con Berlusconi. E' evidente che ragionamenti, inappropriatezza e scandali non influenzano l'elettorato populista. La paura è un motore forte che fa passare sopra ogni cosa. Sarà dura trovare contromisure

... non mi sembra possibile, d'accordo con Moro. Frenarla temporaneamente, nel modo che suggerisce Federico, forse sì, ma fermarla no. E poi, scusa Federico la mia ignoranza, è proprio vero che negli anni '30 l'immigrazione veniva impedita? Era un fenomeno paragonabile a quello odierno? Ho il dubbio che comunque oggi la pressione sia più forte e fermarla molto più difficile.

Siamo comunque d'accordo che anche solo frenare in modo sostanzioso questa redistribuzione non sia conveniente per nessuno nel medio periodo. Purtroppo ciò non impedirà che ci si provi e magari per un po' ci si riesca. Su scala storica, mi sembra un problema transitorio: finirà quando il reddito di Cina, India, ecc. sarà allineato al nostro, questione di pochi decenni.

Certo che nel frattempo questa transizione può creare cose assai brutte, che sventuratamente potrebbero avere qualche somiglianza con quelle degli anni '30 e primi anni '40 del secolo scorso. Dio non voglia.

l'immigrazione negli USA dall'Italia fu bloccata dalle leggi Hays 1921 e 1924 (era ammessa solo per ricongiungimento familiare o con quote piccolissime). Negli anni Trenta furono imposte altissime tariffe e quote che ridussero di un terzo il commercio mondiale.
Non sarei così sicuro che il protezionismo americano o europeo possa essere un fenomeno transitorio. Potrebbe avere conseguenze devastanti sull'economia cinese (e di altri paesi asiatici) in cui la domanda estera rappresenta una componente essenziale

... non sono abbastanza informato e competente. Mi sembra però un punto cruciale: quanto potranno Cina, India ecc. reggere a politiche protezioniste degli USA? O, peggio (forse molto peggio), a politiche protezioniste dell'intero Occidente? C'è davvero nei prossimi anni e decenni il rischio di una simile diffusione del protezionismo su scala mondiale? Lo chiedo a chi ne sa di più.

Non pretendo

roccog 10/11/2016 - 10:44

di saperne di più, ma i periodi protezionistici fra grandi potenze hanno un alto rischio di degenerare in conflitti. Sicuramente un lato positivo della globalizzazione è stato quello di diminuire le tensioni belliche fra i paesi che contano. Ovviamente queste continuano per procura (più o meno) a danno di paesi posti in aree di influenza.

Non sapevo, conoscevo l'Immigration Act del 1924 ma non questo Hays. Hai un riferimento? Solo gli italiani?
P.S. Never mind, trovato https://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Italianism 

Hays

giovanni federico 10/11/2016 - 23:22

è il nome del deputato (o senatore) che ha promosso la legge.  Ufficialmente la legge riduceva gli ingressi da tutte le provenienze al 2 o 3% (non mi ricordo) del numero di immigrati di quella nazionalità registrati nel censimento del 1890.  A quel tempo era già arrivato il grosso dei tedeschi, scandinavi etc. - mentre gli italiani appena iniziavano. Formalmente tutti erano trattati egualmente, in pratica erano discriminati italiani, greci ex-austro-ungarici, russi etc.

Si esatto

michele boldrin 11/11/2016 - 08:08

Nel link diWikipedia che ho messo e nelle references e' spiegato il meccanismo. 

E' interessante che la reazione fu a fenomeni simili a quelli che vediamo, arrivavano troppi straccioni non nordici con poca istruzione e la pelle scura :)