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Come funzionano le "monete" complementari (Sardex, Venetex, Piemontex, ecc.)

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Chiarissimo Professor Biffis,
da cofondatore e amministratore della società promotrice di questa “innovazione molto poco interessante” e, a suo avviso, “foriera di problemi”, sono costretto mio malgrado a prendere atto della sua decisione di far dono a sé stesso, a noi e al Web di questa analisi molto poco interessante e, a nostro avviso,  foriera di disinformazione.

Il Web sembrerebbe aver dato a chiunque l’illusione di aver su tutto un’opinione che valga la pena di condividere. Nel suo caso, se l’opinione fosse stata più informata, documentata e meno preconcetta, ci saremmo trovati davanti a uno di quei rari casi di opinione che vale la pena di leggere e di condividere. Visti i risultati, mi permetta di considerarla per tutti un’occasione persa. 

Ciò che, fin dalle prime righe, appare chiaro è che lei ignora (non so se volutamente) le regole di base di una interpretazione non viziata dai propri pre-giudizi.
Un chiaro sintomo di ciò è rinvenibile già dalle prime battute, dove il lettore viene invitato a recepire il pre-giudizio dell’autore come un dato di fatto. L'assunto di base: ”è un’innovazione molto poco interessante”, non è presentato come un’opinione personale dell’autore come il successivo “(...) a mio avviso, foriera di problemi”, ma viene somministrato assiomaticamente come un dato oggettivo e indiscutibile. Un approccio tanto scorretto da non meritare ulteriori commenti.

Non meno insolito è il fatto che un docente della sua esperienza, prima di esprimersi, non abbia proceduto a un’analisi sistematica della letteratura scientifica in materia.  Non mi riferisco ad articoli comparsi su bollettini parrocchiali o su Blog autoproclamatisi autorevoli ed intelligenti,  ma alle decine di paper scientifici, dedicati al tema dei circuiti di compensazione in generale e a Sardex in particolare, pubblicati da ricercatori affiliati ad alcune delle più prestigiose università al mondo (Yale, LSE, Politecnico di Zurigo, Cambridge, Bocconi, UCL). Di contro, per la sua analisi, ha deciso di accontentarsi di un breve estratto dalla pagina “come funziona”, presente nel sito vetrina dell’iniziativa. Il testo in questione, chiaramente redatto a scopo promozionale, essendo stato scritto per il Web, ha volutamente dimensioni ridotte e un taglio ipersemplificato. Come certo saprà, l’attenzione ai tempi di internet e degli smartphones è un bene molto scarso e per questa ragione, se si vuole lanciare un messaggio efficace, lo si deve fare in poche righe anche a costo di semplificare i concetti e non fornire informazioni perfettamente esaustive. In fondo non si tratta di un contratto o di un trattato scientifico. E’ solo uno strumento di marketing. Di questo noi siamo perfettamente consapevoli. Ciò che stranisce è che lei, invece, sembri non esserlo affatto, giacché ha finito per leggerlo come fosse materiale destinato alla comunicazione e divulgazione scientifica.

E’ come se qualcuno avesse la presunzione di comprendere a fondo il funzionamento di un prodotto finanziario a partire dai flyer che vengono distribuiti dalla banca in filiale. Oppure stupirsi del fatto che nel materiale promozionale relativo all’automobile marca x modello y non sia possibile rinvenire la spiegazione dettagliata del funzionamento di un motore a scoppio. Esistono diversi canali di informazione per target e scopi diversi. La cosa rilevante è che, come avrebbe potuto notare anche a partire dalla sola lettura del sito, nessuno può partecipare al network iscrivendosi online. L’accesso al circuito infatti dipende da processi ben più rigorosi e da una analisi  preliminare dell’aspirante partecipante, oltre che da una descrizione dettagliata a quest’ultimo della contrattualistica e dei regolamenti connessi all’adesione al Circuito ed al suo funzionamento.

Colpisce inoltre che nelle 10.000 battute del suo post, di Sardex non venga mai evidenziato l’attributo fondamentale, ossia che si tratta di una rete. Una rete che non si fonda su legami deboli, deal based, ma sulla condivisione di valori e sulla fiducia reciproca tra i partecipanti, oltre che sulla formalizzazione di questi rapporti attraverso accordi di natura contrattuale. Certo che esiste un sistema di compensazione, ma esiste proprio al fine di facilitare le relazioni economiche tra i membri del network e non viceversa.

Preferisco in questa sede non entrare nel merito di alcune delle sue affermazioni che, derivando, a mio avviso, da una serie di inesattezze ed imprecisioni tecniche ed interpretative piuttosto grossolane, ritengo siano semplicemente imputabili alle scarse informazioni che ha raccolto sulla nostra iniziativa.

Relativamente agli interrogativi sollevati dal suo post voglio rassicurarla sul fatto che in fase di studio abbiamo seriamente preso in considerazione ogni aspetto della nostra attività in termini di risk management e compliance. Le problematiche legate a queste tematiche e derivanti dalla nostra attività atipica sono state al centro delle nostre riflessioni già in fase di ideazione e progettazione e, anche alla luce di un confronto sereno, proficuo e costante con i regolatori, sono state approfondite, affrontate e superate con successo. 

Tuttavia è mio dovere ricordarle che quando si vogliono ottenere risposte corrette bisogna stare attenti a non porsi le domande sbagliate. La capacità di porsi quesiti corretti non risiede solo nell’intelligenza e nella preparazione generale di chi li pone, ma anche nello studio puntuale e rigoroso del tema su cui si è scelto di interrogarsi o di interrogare. Nella fattispecie, quantomeno quest’ultimo requisito, sembrerebbe essere totalmente assente. 

In ultimo, non essendo lo spazio commenti di un Blog il luogo più idoneo ad affrontare in maniera seria ed adeguata un oggetto così complesso e ricco di implicazioni, la invito, sempre che la cosa sia di suo gradimento, a contattarmi via mail (carlo.mancosu[at]sardex.net) per fissare una call in cui approfondire tutte le tematiche di suo interesse rispetto alla nostra attività.  Mi permetto comunque di suggerirle di non trascurare la possibilità di approfondire le sue conoscenze in materia anche attraverso la lettura della letteratura scientifica disponibile sul tema. Ma in fondo nulla potrebbe fare altrettanto bene (intendo alla sua capacità conoscitiva) che una visita presso di noi in Sardegna. Durante il soggiorno avrebbe l’occasione di incontrare le aziende aderenti e di studiare più a fondo il nostro modello, da una parte per farsi un’idea dei suoi reali meccanismi di funzionamento e, dall’altra, essendo ogni cosa perfettibile, per aiutarci a far affiorare eventuali criticità a noi ignote che da esperto della materia potrebbero emergere da una sua analisi informata, fondata questa volta su un approccio interpretativo corretto e su un orizzonte informativo più completo. A quel punto, se vorrà, potrà aggiornare il suo articolo e, anche qualora i dubbi e il suo scetticismo dovessero permanere, potrà fare quantomeno un’opera di divulgazione basata su dati certi e non su deduzioni o semplici supposizioni.

cara grazia

dragonfly 10/11/2016 - 11:06

qua non ho trovato una singola informazione utile, o anche solo aggiuntiva, che sia una.

nei blog, in genere, si esprime una propria opinione personale. In caso contrario si dovrebbe intercalare il discorso sistematicamente con frasi del tipo "secondo me", ecc. e le argomentazioni verrebbero appesantite da formule inutili. I blog sono una specie di mercato aperto delle idee e delle opinioni ove cadono tutti i titoli, compresi i titoli accademici, perché ognuno gioca sul mercato aperto e cerca di accreditarsi: a volte con successo altre volte no.

Come dicevo, il mio interesse per la questione in oggetto nasce dal fatto che non ho capito molto, nonostante i miei tenativi di leggere un po' di carte anche accademiche: me la sono presa con SDX perché, avendo avuto uno scambio di opinioni con esponenti di Venetex che mi accusavano di essere cieco, ho chiesto lumi e costoro facevano sempre riferimento a Sardex. Così sono andato sul sito riferito nel mio articolo e ne ho tratto i pezzi puntualmente citati.

Comunque le mie opinioni sono di pubblico dominio e sarei ben lieto di modificarle a fronte di altre puntuali informazioni di pubblico domino.

Sarebbe utile anche a molte persone che guardano con interesse alle innovazioni. Grazie per l'attenzione.