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Un SI contro il ritorno alla prima repubblica

6 commenti (espandi tutti)

spero che Sandro non si offenda

i) è probabile che gli altri partiti preferirebbero una legge proporzionale, magari non pura, proprio per  impedire al M5S di vincere e auto-costringersi alla grande ammucchiata (che poi farebbe vincere al M5S la volta dopo)

ii) la seconda che hai detto. Gli italiani delle regioni in avanzo forse potrebbero essere interessati ad vero federalismo (definito in termini di autonomia fiscale) ma tutti gli altri ci perderebbero.  I trasferimenti Nord-Sud sono politicamente intoccabili - e quindi meglio che li gestiscano burocrati statali che politici locali

 

...e altri considerino più probabile una vittoria dei 5 stelle che del PD alle prossime elezioni, o almeno abbastanza probabile da doverla il PD (e altri) prevenire cambiando la legge elettorale da maggioritaria a proporzionale.

Può darsi, la previsione è certamente difficile. Ma non mi meraviglierei se Renzi ritenesse invece più probabile una sua vittoria, cioè una vittoria del PD da solo in un eventuale ballottaggio, abbastanza più probabile da fargli preferire l'Italicum, o una sua modifica che ne mantenga il carattere maggioritario. Azzardo quindi la previsione, mi sembra in accordo con Brusco e verificabile abbastanza a breve, che se vince il SI' non si tornerà al proporzionale.

Una ragione a sostegno di questa previsione è anche quella suggerita da Federico, una ragione che il PD e altri potrebbero mettere nel conto: se vi sarà un'ammucchiata conseguente al ritorno al proporzionale, la vittoria dei 5S la volta successiva (fra 6-7 anni) diventerà davvero molto probabile, e questa prospettiva non dovrebbe affatto piacergli (al PD e a un eventuale centro-destra ricompattato) -- ma forse sto dando troppo credito alla loro capacità di guardare al di là del breve termine.

Se invece, con una legge maggioritaria simile all'Italicum, i 5S vincessero già la prossima volta (nel 2018 o ancora prima), ci si può aspettare che farebbero tali disastri da uscire di scena in breve tempo, screditando non solo se stessi ma anche qualsiasi nuovo movimento/partito simile a loro. E questa è un'altra ragione perché il PD e altri preferiscano il maggioritario.

Potrebbe anche essere la vera ragione per cui paradossalmente i 5S sembrano ora opporsi all'Italicum, che pure gli darebbe la possibilità di governare a modo loro, e preferire il proporzionale, che invece non gliela darebbe: hanno già visto a Roma come sia duro governare e forse stanno invece apprezzando i vantaggi di una semplice e remunerativa opposizione.

Tutte speculazioni, lo so, anche con qualche elemento contraddittorio (che non ho esplicitato); ma non vedo che altro sia possibile in questa materia, nella fluida e politicamente frammentata situazione attuale.

Se invece, con una legge maggioritaria simile all'Italicum, i 5S vincessero già la prossima volta (nel 2018 o ancora prima), ci si può aspettare che farebbero tali disastri da uscire di scena in breve tempo, screditando non solo se stessi ma anche qualsiasi nuovo movimento/partito simile a loro. E questa è un'altra ragione perché il PD e altri preferiscano il maggioritario.

Io non scommetterei su una rapida dissoluzione di questi fenomeni. Ricordiamo che nel 2013 gli italiani rivotarono il bunga-bunga! E comunque, a fronte dei disastri prodotti da questi fumatori di scie chimiche, già possiamo prevedere di chi sarà la colpa: della finanza avvoltoia, dei poteri forti, della Germania, di chi parla al conducente, di chi calpesta le aiuole, ecc. . .

....500 euro, che comunque per me non sono pochi. ;-)

Avevo pur detto che le previsioni elettorali, nella situazione attuale, sono molto incerte. La mia scommessa, detta in termini più accurati e cauti, sarebbe che il proporzionale favorirebbe più del maggioritario la persistenza di fenomeni come i 5S.

Non è però una scommessa facilmente verificabile, dato che comporta un controfattuale ("se invece ci fosse stato il maggioritario..." o viceversa).

(Antonio, il tuo profilo biografico potrebbe essere anche il mio, età a parte; se ti va, fatti sentire, la mia e-mail è nel mio profilo.) 

il proporzionale favorirebbe più del maggioritario la persistenza di fenomeni come i 5S

Sottoscrivo!! Tanto persistente quanto inconcludente  il nostro bicameralismo.

Rilevavo, con l'accenno al bunga-bunga, la questione culturale, come più volte si è scritto in zona nFA. Considera che dalle mie parti De Mita dicono sia uno Statista; Prova a spiegare loro che in realtà chi avvelena i pozzi nei quali andranno ad abbeverarsi le generazioni future non è tecnicamente uno statista: inutile, la discussione a quel punto deve necessariamente virare su un argomento tipo: meglio Belen o Mariangela? A risposta ottenuta si appronta una sagra o una tarantella. Quando Boldrin ce lo fa notare, d'istinto si è portati a rispondere a tono, è come se ti toccano una persona cara; poi, tempo 2 sec., ti incazzi ancora più di quanto non lo sia già di tuo perchè è proprio così.

 

L'ultima volta in cui sono stato a Napoli ci fu un incidente in tangenziale: per una inspiegabile congiunzione astrale la corsia di emergenza era tutta occupata, così l'ambulanza dovette farsi la fila serenamente/pacatamente come piace a noi.

Grazie Giovanni. 

 

Quindi l'ipotesi è che, se vince il No, rimanga in carica il parlamento attuale fino a fine legislatura, con governo Renzi (che tanto le promesse di ritiro non contano) o meno. 

Questo parlamento, dove ormai non esiste più neanche la maggioranza che ha creato l'Italicum (con tutta la sinistra PD passata all'opposizione sul referendum) potrebbe facilmente fare una nuova riforma elettorale creando, contro il m5s, proprio la legge proporzionale che loro dicono di non volere. 

 

Ok, ci può stare. Davo per scontato che il No avrebbe provocato elezioni anticipate. 

 

Il punto 2 mi è chiaro e concordo.