Titolo

Il caso Apple: la mela ed il paradiso (fiscale) perduto

2 commenti (espandi tutti)

che vi siano due fattori rilevanti.

1) Si tratta di un fiscal ruling diretto ad un'azienda e ad una sola. Niente di generale applicabile automaticamente erga omnes, quindi, ma una decisione specifica per un'azienda specifica con caratteristiche specifiche alla quale è stato attribuito uno sconto non sulla base di regole generali ma su valutazioni ad hoc, valide solo per Apple. Certo, sarebbe rilevante sapere (ho chiesto in vari luoghi e mai ho ricevuto una risposta in un senso o in un altro) se esistono esempi in cui un'altra azienda abbia ricevuto lo stesso fiscal ruling o, viceversa, gli sia stato negato. L'esistenza di un tal caso, in positivo o negativo, eliminerebbe ovviamente l'incertezza portando evidenza, rispettivamente, nell'una o l'altra direzione.

2) La Commissione contesta la legittimità del transfer pricing adottato, che è necessariamente ad hoc e valido solo per Apple. In questo afferma due cose: (i) il trasnfer pricing qui adottato vale solo per Apple, (ii) è economicamente ingiustificato ed insostenibile per le ragioni spiegate da Francesco Renne nell'articolo.  

corretto, michele; ho aggiunto alcune riflessioni in altro commento