Titolo

Assicurazioni obbligatorie contro i danni da terremoto

2 commenti (espandi tutti)

Il primo problema da affrontare è che non esiste un pubblico registro dei rischi nazionale.

La decisione di rendere o meno obbligatoria una assicurazione è una risposta a determinati rischi. Nello specifico il rischio è che un sisma di magnitudo 6.0 possa determinare centinaia di morti. Evidentemente la classe politica italiana ritiene quello un rischio tollerabile.

Un pubblico registro dei rischi renderebbe evidente chi e perché ritiene quel rischio tollerabile, dacché ci sarebbe una figura istituzionale responsabile per quel rischio, e della decisione di tollerarlo.

Tutto ciò magari avviene già oggi, ma non è chiaro, nè pubblicamente disponibili o comprensibile. A chi è assegnato il rischio che un terremoto come quello recente faccia centinaia di morti? Chi tollera un tale rischio, quali azioni vengono implementate per mitigarlo, se alcune risposte non vengono implementate, chi ha materialmente deciso, e su quali basi?

Dove il rischio non è noto, per inadempianza del settore pubblico, si deve applicare il rischio massimo + 1. Come a dire che se solitamente il rischio va da 1 a 4, le zone a rischio ignoto avranno classe 5. In questo caso vedrai masse oceanciche di proprietari armati di forconi concentrarsi sotto gli edifici pubblici preposti alla stima.